«Nelle foibe ci mettiamo pure voi»: la vergogna dei centri sociali scatenati contro la Lega (VIDEO)

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Lo avevano comunicato nei giorni scorsi. Lo hanno confermato sabato scorso (3 novembre ndr) alla vigilia dell’apertura della sede della Lega a Livorno. Ieri hanno tenuto fede agli annunci spot: con lo slogan, peraltro grammaticalmente scorretto e diventato «Legga fuorilegge», (come da foto postate in coda), invece che «Lega fuorilegge», che ha imbrattato la facciata del palazzo in piazza Cavour – proprio dove ieri pomeriggio era prevista l’inaugurazione della sede locale del Carroccio alla presenza del sindaco di Cascina (Pisa) ed esponente toscana del partito, Susanna Ceccardi – e, soprattutto, con il coretto agghiacciante organizzato a ridosso dell’evento da un gruppetto di attivisti scatenati che ha accolto i rappresentanti politici al grido di «Nelle foibe ci mettiamo pure voi». Video postato su Twitter (l’unico disponibile almeno al momento di pubblicare il nostro contenuto), e da noi abbiamo ritwittato in apertura dall’account di un utente che l’ha corredato con un suo commento.

«Lega fuori legge»: prima lo slogan sul palazzo, poi il coro choc dei centri sociali

«Lega fuori legge»: un’accusa comparsa nella mattinata di sabato 3 novembre sulla facciata del palazzo antico deputato ad accogliere una nuova sede cittadina del Carroccio; vergata in nero a caratteri cubitali e ripetuta per ben tre volte. Ieri poi, proprio in concomitanza con la prevista inaugurazione del sito alla presenza del sindaco di Cascina Susanna Ceccardi, il delirio contestatario dei militanti dei centri sociali di estrema sinistra, in qualche modo pre-annunciato sui social e dalla scritta sul muro che ha imbrattato lo storico palazzo livornese. Tanto che, nell’imminenza dell’evento, con un post su Facebook, la stessa esponente leghista e prima cittadina di Cascina, aveva dichiarato: «La sede che inaugureremo oggi pomeriggio a Livorno è stata imbrattata con queste scritte deliranti e i centri sociali annunciano che oggi ci faranno un comitato d’accoglienza. Cari facinorosi e violenti fuori dal tempo e dalla storia, noi non abbiamo paura! Le idee, la voglia di cambiamento, non si fermano con la violenza o con le vostre sporche intimidazioni. Oggi sarò lì con tanti amici della Lega di Livorno a rivendicare ancora una volta i diritti dei cittadini italiani».

Dai centri sociali il grido: «Nelle foibe ci mettiamo pure voi»

E infatti, come annunciato e previsto, la commissaria della Lega in Toscana, e prima cittadina di Cascina, arrivata all’inaugurazione è stata accolta da cori da stadio che, al grido di «pure voi, pure voi», «nelle foibe ci mettiamo pure voi», e con diktat del tenore: «Via la Lega da Livorno», hanno irrispettosamente rievocato una pagina della storia intrisa di sangue e di morte e utilizzata per inveire con veemenza contro l’avversario politico di turno, come del resto preventivamente annunciato in qualche modo sui social delle pagine di gruppi di militanti e di antagonisti di estrema sinistra. Atti intimidatori e offensivi inaccettabili. Iniziative che inneggiano e rimandano a un dramma che ancora gronda dolore, e che non possono e non devono passare sotto silenzio.