Midterm, i miliardari della sinistra “gufano” Trump: e non solo in Usa…

Mai elezioni sono state così divisive come queste midterm 2018: i democratici ovviamente hanno paura che il popolo confermi la fiducia a Trump, e per contrastrarlo stanno alimentando odio e paura contro il presidente e contro le sue politiche che invece stanno facendo volare l’economia. Per questo la Clinton e soci stanno soffiando ad esempio sul fuoco della carovana dei clandestini, ossia di gente che illegalmente vuole entrare in uno Stato sovrano senza documenti e senza avere un lavoro, un po’ come è accaduto negli ultimi anni in Italia grazie ai governi di sinistra. Tra l’altro, il 90 per cento dei componenti di questa carovana dei prepotenti clandestini sono giovani maschi, mentre le donne e i bambini compaiono magicamente solo quando ci sono le telecamere. Ma a parte questo, i “dem” affrontano la vigilia del voto di midterm con la paura che l’effetto-Trump possa ancora una volta rovesciare i pronostici a loro favore. Ma, a differenza del 2016, anche parte dei repubblicani in queste ore teme che il presidente abbia “dirottato le elezioni”, come titola Politico, e che la sua strategia di esacerbare all’estremo rabbia, paura ed odio nei confronti dei clandestini, invece che puntare sui risultati positivi sul fronte economico, possa alla fine rivelarsi controproducente. “Trump ha dirottato le elezioni, non erano così che ci aspettavamo le ultime settimane di campagna elettorale”, affermano dalle file dei deputati repubblicani che sono rimasti spiazzati, come lo Speaker Paul Ryan, dall’enfasi che Trump sta dando in questi comizi finali, che continueranno fino a questa sera, solo sulla questione dell’immigrazione. Preoccupazioni a cui Trump ha replicato sempre dal palco di un comizio: “Noi possiamo anche parlare di economia, ma il fatto è che noi sappiamo bene che abbiamo risolto i problemi – ha detto nel weekend in Florida – ma i democratici stanno incoraggiando milioni di stranieri illegali a violare la nostra legge, la nostra sovranità, ad abbattere i nostri confini”.

Da Di Caprio a Brad Pitt a De Niro, i miliardari contro Trump

E i miliardari radical-chic a stelle e strisce scendono compatti in difesa dei loro privilegi e contro Trump: “Andate a votare”. Leonardo DiCaprio e Brad Pitt hanno girato assieme uno spot per invitare al voto per le cruciali elezioni di midterm negli Stati Uniti. “Questa elezione potrebbe essere la più improtante della vostra vita” affermano i due attori, sottolineando che sono in gioco ambiente, diritto alla salute, leggi sulle armi e l’immigrazione. Votate ed esortate la gente a votare, dichiarano i due divi che, senza nominare Donald Trump, si rivolgono chiaramente a chi vuole fermare le politiche del presidente americano cambiando i rapporti di forza al Congresso. Il solito Robert De Niro poi invita gli americani a partecipare in massa al voto. L’attore, bersaglio di uno dei pacchi-bomba recapitati negli ultimi giorni a vari esponenti e simpatizzanti democratici, critici con il presidente Trump, ha ringraziato si è detto sollevato per il fatto che non vi siano state vittime. De Niro attraverso il suo addetto stampa ha poi ringraziato le forze dell’ordine per il loro lavoro. “C’è qualcosa di più potente delle bombe, ed è il vostro voto. La gente deve votare”, ha detto l’attore miliardario, proprietario tra l’altro di una catena di ristoranti dove l’ingresso a Trump è interdetto.

Anche Pd, Ue, Onu compatti contro Trump

Ma non solo negli Usa si “gufa” contro Trump: in Italia c’è il fronte compatto dei perdenti alle elezioni, il Pd e tutta la sinistra, che ottusamente continua a non capire che Trump fa solo gli interessi del suo popolo. Per questo lui le elezioni le vince e il Pd le perde. Oltre alla sinistra made in Italy, c’è la nomenklatura dell’Unione europea, che con una conferma delle politiche di Trump teme di perdere il suo strapotere e i suoi privilegi, arroccata in una torre d’avorio distante dai popoli europei, come sarà ben chiaro a maggio, con le prossime consultazioni per il parlamento di Strasburgo. Poi ci sono tutte le ong e Soros, le varie associazioni “caritatevoli”, le navi-traghetto per i clandestini e naturalmente le Nazioni Unite e le sue agenzie-stipendifici, come Unicef e Unhcr, quest’ultima già scesa in campo ufficialmente a favore della carovana del clandestini prepotenti. Tutti questi soggetti, e altri ancora, sperano che Trump venga fortemente ridimensionato dalla elezioni di midterm, in modo da poter urlare che il vento populista è cambiato e che la gente ha finalmente capito. Per adesso, però, il vento spira impetuoso solo da una parte: quella dei popoli e dei loro interessi legittimi.