Meloni: sì al decreto sicurezza. Ma lo avremmo preferito più incisivo (video)

In una lunga diretta facebook la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni fa il resoconto agli elettori e a tutti gli italiani della azione politica di Fratelli d’Italia, segnatamente sul decreto sicurezza e immigrazione che lunedì approderà al Senato. Ma prima la Meloni ha stigmatizzato duramente l’assenza dello Stato al funerale di Desirèe, la 16enne brutalmente violentata e poi assassinata d aun gruppo di immigrati a San Lorenzo, augurandosi che in quel quartiere romano dominato dagli spacciatori venga inviato l’esercito a pattugliare le strade: “Le ruspe non sono sufficienti – ha detto la Meloni – ci vogliono le forze armate per ripulire la zona da anni in mano ai trafficanti”. E ha chiarito: “Sono stata al funerale di Desirèe, non c’era nessuna istituzione presente. Non c’era il presidente della Regione, il presidente della Camera o il presidente del Senato. Non c’era nessuno. Aspetto ancora che il presidente della Repubblica dica una parola sul caso di Desirèe, come aspetto che dica una parola sul caso di Pamela”. Certo il caso Desirée è strettamente collegato alla sicurezza e all’immigrazione, e sorprende che gli emendamenti presentati al decreto da Fratelli d’Italia siano stati respinti. “Li ripresenteremo in aula, ha promesso la leader di FdI, perché vogliamo discuterli pubblicamente. Detto questo, Giorgia Meloni si è soffermata sulla circostanza del 4 novembre, festa della Vittoria nella Grande Guerra, rivelando che il partito dei patrioti sarà in molte piazza d’Italia per celebrare degnamente la circostanza. Ma la parola d’ordine, a cento anni di distanza, è sempre la stessa: “Non passa lo straniero”. Laddove lo straniero non è tanto l’immigrato irregolare,ma chi muove queste masse, i mondialisti, gli imperialisti, ossia chi ci vuole ridurre a schiavi-consumatori. Per questo, ha sottolineato la Meloni, il tema del sovranismo, dopo un secolo, è ancora attualissimo: dai prodotti scadenti e peggio che entrano in Italia alla svendita dei nostri gioielli-impresa, dalle nuove mafie nigeriane e cinesi al controllo del territorio da parte delle istituzioni.

Per quanto riguarda il voto sul decreto sicurezza e immigrazione, ha ben chiarito la Meloni, la destra ci sarà sempre, anche se il decreto non è incisivo ma è sempre meglio che niente: “Sul tema della sicurezza degli italiani Fratelli d’Italia ci sarà sempre”, ha detto Giorgia Meloni, che ha rivelato che FdI ha presentato moltissimi emendamenti, passando poi a illustrarli dettagliatamente. La Meloni ha duramente attaccato il Movimento 5 Stelle, responsabile di molte bocciature dei sacrosanti emendamenti del partito del patrioti. Anzi, non bocciature ma dichiarati inammissibili, ossia che non possono essere discussi perché non inerenti l’argomento. Sì pensi addirittura che l’emendamento sulla lotta al fondamentalismo islamico e ai finanziatori esteri dei terroristi, non è stato considerato riguardante la sicurezza. Inammissibile. Come inammissibile, ha incalzato la Meloni, è stata ritenuta la nostra proposta di sgomberare entro il 2019 tutti i campi rom, che con la sicurezza certamente hanno qualcosa a che fare… Giorgia Meloni ha poi illustrato il contenuto di altri emendamenti giudicati estranei alla sicurezza, promettendo però che saranno ripresentati in aula: “Sono tutte materie che rigurdano da vicino il decreto sicurezza”, ha precisato la Meloni.