M5S, la ribelle Fattori in preda a una crisi di nervi urla a Di Maio: «No a FdI»

La ribelle Elena Fattori continua la sua crociata per l’integrità dei grillini. E dà la sensazione dell’isterismo politico. La senatrice M5S parla. Ma sembra che a parlare sia Roberto Fico che – secondo le voci che si rincorrono – sarebbe il regista-ribelle che agisce nell’ombra. Era stata la Fattori a evocare i forconi sul decreto sicurezza («immaginate se in uno dei tanti comizi e convegni appena qualche mese fa avessi raccontato questo – aveva scritto sull’Huffington Post – mi avrebbero preso per folle o per lo meno mi avrebbero rincorso con torce e forconi»). È stata lei a disertare l’assemblea congiunta dei Cinquestelle. E ora continua imperterrita, come se fosse nel bel mezzo di una crisi di nervi. «Credo che tutte le provocazioni di Salvini, prima con le navi, poi con decreti inaccettabili abbiano l’obiettivo di spaccare il Movimento per fare entrare Fratelli d’Italia in maggioranza. Ci aveva provato a inizio legislatura proponendo Crosetto sottosegretario, ma la cosa naufragò. Ci ha lavorato in questi mesi e adesso riprova», dice. Intervistata da La Stampa Elena Fattori respinge l’etichetta di “dissidente”: «Anzi – ribatte – continuo a lavorare nell’ambito del programma del Movimento cercando di inserire l’animo Cinquestelle nei provvedimenti, soprattutto in quelli con targa leghista». La senatrice pentastellata non crede che il leader M5S Luigi Di Maio si farà irretire dalla strategia leghista, ma avverte: «Luigi è molto intelligente. Se effettivamente il piano di Salvini è eliminare una parte del M5S e dunque gli elettori che si riconoscono in quella parte per fare entrare Fdi allora diventerebbe la stampella di un governo di centrodestra», conclude Elena Fattori.