M5S, la ribelle Fattori in preda a una crisi di nervi urla a Di Maio: «No a FdI»

venerdì 2 novembre 11:05 - di Massimo Baiocchi

La ribelle Elena Fattori continua la sua crociata per l’integrità dei grillini. E dà la sensazione dell’isterismo politico. La senatrice M5S parla. Ma sembra che a parlare sia Roberto Fico che – secondo le voci che si rincorrono – sarebbe il regista-ribelle che agisce nell’ombra. Era stata la Fattori a evocare i forconi sul decreto sicurezza («immaginate se in uno dei tanti comizi e convegni appena qualche mese fa avessi raccontato questo – aveva scritto sull’Huffington Post – mi avrebbero preso per folle o per lo meno mi avrebbero rincorso con torce e forconi»). È stata lei a disertare l’assemblea congiunta dei Cinquestelle. E ora continua imperterrita, come se fosse nel bel mezzo di una crisi di nervi. «Credo che tutte le provocazioni di Salvini, prima con le navi, poi con decreti inaccettabili abbiano l’obiettivo di spaccare il Movimento per fare entrare Fratelli d’Italia in maggioranza. Ci aveva provato a inizio legislatura proponendo Crosetto sottosegretario, ma la cosa naufragò. Ci ha lavorato in questi mesi e adesso riprova», dice. Intervistata da La Stampa Elena Fattori respinge l’etichetta di “dissidente”: «Anzi – ribatte – continuo a lavorare nell’ambito del programma del Movimento cercando di inserire l’animo Cinquestelle nei provvedimenti, soprattutto in quelli con targa leghista». La senatrice pentastellata non crede che il leader M5S Luigi Di Maio si farà irretire dalla strategia leghista, ma avverte: «Luigi è molto intelligente. Se effettivamente il piano di Salvini è eliminare una parte del M5S e dunque gli elettori che si riconoscono in quella parte per fare entrare Fdi allora diventerebbe la stampella di un governo di centrodestra», conclude Elena Fattori.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • laurabovati@yahoo.it 3 novembre 2018

    Ai 5 * date corda. Si impiccheranno da soli!

  • Giuseppe Tolu 3 novembre 2018

    La fronda 5s/comunista sfascierà tutto il movimento, non manca molto; forza FdI.

  • fdesalvo@aconet.it 3 novembre 2018

    non capisco invece perché FdI pensi ancora di andare a sporcarsi le mani in una lite da comari come è attualmente l’abbinata Lega/*****. Comunque vada, c’è da uscirne con le ossa rotte.

  • Kytti70@gmail.com 3 novembre 2018

    Mi chiedo come possa esserci integrità all’interno di un movimento composto da un elettorato popolato da transfughi di sinistra, meridionalisti ai quali interessa il reddito, e se interrogati non sanno neanche cosa c’è scritto al primo capoverso del movimento.
    Salvini non rappresenta nessun problema, Salvini ha elettori che sono sulla sua linea, anzi gradirebbe più rigore, ma ben si sa che qualche concezzione quando si “coabita” bisogna pur concederla.
    Si sfasceranno e lo faranno in autonomia, hanno raccolto senza selezionare, hanno raccolto per vedere il bicchiere pieno, ma in quel bicchiere non c’è solo vino.

  • lonlex@sysnet.it 3 novembre 2018

    Non cadete nella trappola! FdI non deve farsi coinvolgere in un governo con i cinquestelle, buoni a nulla capaci di tutto. Attenti a voler salire sul carro del momentaneo vincitore, già a Qualcuno portò molto male.

  • Roccoangela60@yahoo.it 3 novembre 2018

    Il movimento 5* dovrebbe essere onorato ad avere nel governo Fdl se non altro perché si è dimostrato un partito serio e onesto!

  • luigi lucini 2 novembre 2018

    FdI entra nel governo! E’ il momento secondo me