La sparata di Monti contro Salvini: «Parla a nome dell’Italia. A che titolo?»

Non bastavano le lezioni di economia, già ampiamente elargite in qualche intervista tv. Ora Mario Monti si cimenta anche in lezioni di Costituzione. Il bersaglio resta sempre lo stesso: Matteo Salvini, al quale il professore dichiara di fatto di voler mettere il bavaglio. Per il senatore a vita, infatti, l’attuale vicepremier «è incompetente» a parlare a nome degli italiani. Ergo, soprattutto nei consessi internazionali, dovrebbe tacere.

«Si pone un problema su chi decide la collocazione italiana nello scacchiere internazionale. Chi ha deciso di allearci ai Paesi di Visegrad, chi ha deciso che l’Italia si trova più a proprio agio a Mosca che in Europa?», ha detto l’ex premier a Studio 24 su Rainews 24. «Con le sue dichiarazioni a Mosca, e con la prossima manifestazione a Roma, è il ministro dell’Interno che esprime le posizioni di più alto profilo dell’Italia in Europa e nel mondo. Ma in termini tecnico-giuridici, e forse anche contenutistici – ha avvertito Monti – lui è incompetente, perché a termini costituzionali è il presidente del Consiglio ad avere la responsabilità della politica generale del governo». Dunque, il diktat del professore, è: «Bisogna che ci sia chiarezza su chi parla per il Paese».

L’ex premier ha puntato poi l’indice contro la «vocazione autocratica» di Salvini che, ha sostenuto, «fa l’interesse suo e del suo partito e non degli italiani». La prova di questo, per Monti, sarebbe nel fatto che «né Mosca né Washington possono intervenire nelle questioni italiane». Un improvviso attacco di orgoglio nazionale da parte dell’ex premier? Niente affatto e, anzi, Monti ha rivendicato che «solo l’Ue, come organimo sovranazionale, può farlo». Non solo: Monti, facendo riferimento alla manovra, ha aggiunto che «bisogna approfittare dell’aiuto che l’Europa ci può dare e non impegnarsi in sterili polemiche». Insomma, bisognerebbe fare come a suo tempo ha fatto lui. Con i risultati che sappiamo…