La Russa: «È stupido pensare che non sia cambiato niente, centrodestra da rifondare»

sabato 17 novembre 19:12 - DI Giorgio Sigona

«Io penso a un nuovo centrodestra unito e più forte di prima, ma nuovo. Se uno si immagina invece che, siccome con i numeri forse vinciamo, allora come non fosse cambiato niente ci possiamo mettere a sedere, questo non avverrà. Piaccia o non piaccia. Sicuramente c’è bisogno di rifondare ex novo il centrodestra». Lo ha detto all’Adnkronos Ignazio La Russa (FdI) a margine della sua visita a Rapallo e nei comuni liguri del Tigullio colpiti dal maltempo delle scorse settimane, rispondendo a una domanda sulla situazione del centrodestra e sulla possibilità di un progetto politico di rilancio, unitario e di lungo termine. «La lettura è semplice: è stupido immaginare che non sia cambiato niente. Noi di Fratelli d’Italia ne siamo assolutamente consapevoli. Per questo Giorgia Meloni ha lanciato l’idea di un nuovo movimento politico da far partire nel percorso ora ma da realizzare subito dopo le elezioni europee, un movimento sovranista e conservatore», aggiunge La Russa. «Giorgia Meloni ha fatto un appello a Giovanni Toti, al presidente della regione Sicilia Nello Musumeci e tanti altri soggetti. Noi pensiamo che si debba costruire un grande partito, alleabile e alleato con la Lega, riconoscendo che in questo momento la Lega è il principale partito del centrodestra, ma proprio per questo creando un contenitore che gli si avvicini molto nei numeri e sia compatibile ma non uguale nei propositi. Che poi in una sintesi virtuosa possono dare molto all’Italia».

La visita di La Russa in Liguria,
nei luoghi colpiti dal maltempo

«Ho voluto promuovere questa iniziativa insieme ai sindaci per sottolineare l’urgenza di un intervento. E uno lo abbiamo proposto, ed è quello di destinare interamente ai comuni interessati l’Imu, che solo parzialmente viene girato ai comuni. Si potrebbe cominciare subito. Sapendolo possono già attivare i lavori», ha poi puntualizzato La Russa nel suo sopralluogo a Rapallo, tra i comuni liguri maggiormente danneggiati dall’ondata di maltempo e dalla mareggiata epocale che ha devastato il litorale del Tigullio, nel levante genovese.  La Russa ha organizzato una serie di visite sul territorio per verificare i danni: partito da Santa Margherita insieme ai sindaci della zona (Santa Margherita, Rapallo e Zoagli) ha raggiunto via mare prima Portofino poi ha fatto visita alle amministrazioni limitrofe per sottolineare la necessità di una maggiore attenzione da parte del governo verso i comuni della riviera ligure danneggiati dal maltempo. Parlando della proposta di destinare interamente l’Imu ai comuni colpiti, il vicepresidente del Senato ha sottolineato: «Non sarà sufficiente ma sarebbe già un primo grosso segnale, facile da dare. Insieme ai sindaci abbiamo fatto il giro di questi paesi in barca e abbiamo visto dei disastri che conoscevamo tutti ma abbiamo voluto sottolineare l’urgenza di rimettere in sesto questo che è uno degli angoli più belli del mondo, una delle ricchezze vere dell’Italia. L’Italia ha posti che il mondo ci invidia e il Tigullio è fra i primi. Portofino è ridotta a un’isola – ha spiegato La Russa – la strada di collegamento con Santa Margherita non esiste più:  speriamo non debbano abituarsi e che si rimedi in fretta. Il ristorante Capo Nord, il Covo di Nord Est, uno dei locali più famosi del mondo non solo della Liguria, è completamente sconquassato. Quella è una delle più belle strade panoramiche d’Italia. Su questo noi dobbiamo sollecitare interventi veri e rapidi».
Sui tempi di ripristino della strada provinciale, devastata dalla mareggiata, ha aggiunto ancora: «Io spero non ci siano problemi e non si cominci a dire di cambiare il percorso o il tracciato. Sono convinto che la Regione interverrà sulla strada ma il governo deve mettere subito a disposizione le risorse. I soldi e il controllo che vengano spesi subito e bene». Dopo Portofino, La Russa si è recato in visita a Zoagli e Rapallo, sul lungomare ancora transennato dove a decine le imbarcazioni del porticciolo devastato dalla mareggiata si trovano ancora riverse sull’arenile. «Qui a Rapallo – ha proseguito – abbiamo appena visto insieme il dramma delle centinaia di imbarcazioni che sono spiaggiate o affondate, per un pelo il castelletto non è stato travolto dalle imbarcazioni. A Zoagli, sui danni alla passeggiata, in parte provvederà ci auguriamo la Regione, Toti si è detto subito disponibile a fare tutto quello che può. Ma c’è bisogno anche del governo», ha concluso La Russa, parlando della necessità di risorse anche per ripristinare la passeggiata del borgo «una delle più belle al mondo» e ricordando il poeta americano Ezra Pound, che scelse di vivere qui per lunghi anni.

Commenti

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  • alberto.caioli@email.it 18 novembre 2018

    Giusto, ma va lasciato fuori il mascherato berlusca e il nanerottolo brunetto! Se non si toglie questa gente e tutti quelli come loro, non se ne esce! Vedo bene Salvini, Toti e la Meloni.

  • adriano.agostini@fastwebnet.it 18 novembre 2018

    Perfettamente d’accordo con La Russa. Quello che ho sempre sostenuto per spiegare la causa del declino del PD: i tempi sono cambiati, molto cambiati. E’ da deficienti non accorgersene. Quello che andava bene 10 anni fa oggi non va più bene. Oggi in tutto il mondo c’è il rifiuto della globalizzazione (e delle multinazionali) che ha portato miseria e, insieme al continuo e inarrestabile progresso dell’informatica, della digitalizzazione e della robotica, disoccupazione In aggiunta a tutto questo c’è un inarrestabile movimento di immigrazione. Vanno cambiate le idee, le impostazioni della vita sociale e quindi occorre un grande cambiamento nella politica. Tutto questo è dimostrato dai movimenti sovranisti di tutto il mondo (a cominciare da Trump). Ma non sono sicuro che il sovranismo sia la ricetta giusta. A mio parere dobbiamo andare oltre.

    • elleemme3@alice.it 18 novembre 2018

      Egregio Adriano, io, invece, e in parte condivido il tuo pensiero, sono arciconvinto che BISOGNA FARE UN PASSO INDIETRO: se andiamo avanti con la tecnologia, i giovani non troveranno mai un posto di lavoro, figuriamoci della Loro futura pensione.

  • Giuseppe Forconi 18 novembre 2018

    Un nuovo centro destra, ? cioe’ un nuovo nome o nuovi soggetti ?? I nomi non portano gente ne danno fiducia, pertanto un nome vale l’altro. Sono i personaggi che fanno il partito, sono i personaggi che parlino di meno ma quando parlano che mantengano quello che dicono. E inutile fare promesse che gia’ si sa che per un motivo o altro non verrano mai mantenute, cosi facendo si perdono voti e fiducia. Un progetto alla volta , ma fino in fondo e se all’opposizione non piace si fa come fecero loro. Cercare di far capire alle capre dell’opposizione (sara’ dura ) che appoggiare una mozione a beneficio del popolo non e’ un suicidio come normalmente fanno credere, ma rimettere l’Italia davanti al Mondo. Ci sarebbe da scrivere per ore ma il tempo e lo spazio sono egoisti, pertanto pensate bene a quello che fate o farete ma che sia ben fatto.

  • llabo@libero.it 17 novembre 2018

    Si, rifondazione con gli ex-votati