Italia a due velocità: Fs offre lavoro a Belluno, non si presenta nessuno

martedì 27 novembre 16:31 - di Carlo Marini

AAA. cercasi lavoratori disperatamente. Potrebbe essere il titolo del clamoroso annuncio economico del Gruppo Ferrovie dello Stato Italia che non trova lavoratori in Veneto. In particolare, la penuria di organico riguarda la provincia di Belluno. Un dato che conferma la spaccatura dell’Italia, a due velocità: da una parte il Sud con un elevato tasso di disoccupazione, dall’altra oasi felici come Belluno, dove il lavoro c’è in abbondanza.

Da Belluno non arrivano curriculum

Secondo quanto ha riportato Il Gazzettino, sono numerose le posizioni aperte in Veneto e anche in provincia, ma alla sede centrale di Trenitalia non sono arrivati curriculum di residenti a Belluno. I posti vacanti riguardano macchinisti, personale di bordo o addetti alla manutenzione. Per allargare la selezione, si punta in particolare sulle quote rosa.

Ferrovie dello Stato punta sulle donne

Così la campagna “Women in Motion” del Gruppo FS Italiane ha fatto tappa a Belluno, all’ITI Segato-Brustolon. Grazie ai racconti appassionati e alle esperienze di alcune lavoratrici dell’azienda, le studentesse dell’ITI Segato-Brustolon hanno potuto scoprire l’importanza delle donne nelle aree tecniche e nei settori lavorativi fino ad oggi impiegati prevalentemente da uomini. «L’obiettivo – fanno sapere dal Gruppo Fs – è aprire alle ragazze il mondo del lavoro, mettendo in evidenza che le grosse trasformazioni avvenute negli ultimi anni nel campo tecnologico unite ai risultati in ambito scolastico possono essere sfruttate per agevolare l’ingresso nell’universo professionale tecnico – scientifico in cui la presenza maschile è ancora molto dominante. Uno dei motivi principali di tale disparità sono gli stereotipi culturali, secondo i quali alcuni mestieri tecnici sarebbero considerati più adatti agli uomini che alle donne. E questa disparità– conclude la nota del Gruppo Ferrovie dello Stato Italia – è anche una delle principali cause della disoccupazione femminile, dal momento che proprio le professioni tecnico-scientifiche sono quelle dove c’è più lavoro».

Belluno terza città come qualità della vita

Secondo l’indagine commissionata da Italia Oggi ed eseguita dall’università La Sapienza di Roma Belluno è la terza città d’Italia con il più alto tasso di qualità di vita, piazzandosi direttamente dopo Bolzano e Trento. «Seppur schiacciata tra due regioni autonome – ha commentato Luca De Carlo, deputato di Fratelli d’Italia e sindaco di Calalzo di Cadore – la provincia di Belluno risulta la più vivibile. Con molta fatica e grande impegno, Stiamo tuttora fronteggiando i danni causati del maltempo e per questa ragione faccio appello agli italiani affinché scelgano la provincia di Belluno quale meta per le prossime vacanze invernali ed estive. Sarebbe un bel segnale e un grande incoraggiamento per la popolazione bellunese».

 

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