Ikea, licenziamenti ed e-commerce: è cambiato il modello di business

mercoledì 21 novembre 18:56 - di Redazione

Era una certezza incrollabile, o almeno così pareva. E invece anche il modello di business di Ikea, il colosso del “design democratico“, essenziale e a buon mercato, tempio del consumismo socialmente e ambientalmente “consapevole”, inizia a imbarcare acqua, colpa, manco a dirlo, delle massicce vendite online di giganti come Amazon che drenano acquirenti. La conseguenza è che l’azienda svedese sta studiando i licenziamenti – ben 7.500 sui 160.000 posti di lavoro attuali potrebbero essere tagliati, in particolare sotto la mannaia finirebbero le posizioni aziendali non specializzate all’interno dei 30 uffici nazionali dell’azienda.

Certo Ikea ha annunciato un piano per espandere le vendite online e per creare nuovi negozi in centro città dove poter scegliere l’arredamento sperando così che questa strategia consenta di creare fino a 11.500 nuovi posti di lavoro in tutto il mondo entro il 2020. In termini netti, così facendo Ikea creerebbe 4.000 nuovi posti di lavoro.
Ma resta la clamorosa necessità di dover stravolgere il proprio modello di business per inseguire Amazon e gli altri giganti dell’e-commerce sul proprio terreno.

La holding di Ikea Ingka ha annunciato piani di ristrutturazione a causa del calo delle vendite nei negozi e l’aumento delle vendite online.  E spiega così la svolta epocale: «stiamo osservando che il settore delle vendite al dettaglio sta cambiando ad un ritmo come mai prima», dice Jesper Brodin, Ceo di Ingka.
L’idea è quella di avviare un piano per espandere le vendite online e per creare nei negozi in centro città dove poter scegliere l’arredamento.
Ikea spera, così, di poter creare fino a 11.500 nuovi posti di lavoro in tutto il mondo entro il 2020.

La verità è che Ikea si sta muovendo con larghissimo anticipo e con grande lungimiranza: sebbene la gente si rechi ancora nei negozi di mobili – i numeri sono ancora in crescita – il concetto diventerà, probabilmente, meno popolare in futuro e, alla fine, anche obsoleto.

In Germania, le vendite online di Ikea sono cresciute più velocemente delle vendite al dettaglio. Peraltro i ricavi globali di Ikea sono cresciuti del 4,7 per cento e si sono attestati a 34,8 miliardi di euro (39,7 trilioni di dollari) nell’anno fiscale 2018, conclusosi il 30 agosto.

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  • 22 novembre 2018

    Con tempo ogni cosa cambia…