Forze Armate, Lollobrigida (FdI): no ai tagli, la Difesa settore essenziale

L’inchiesta del Giornale rilanciata dal Secolo d’Italia sulle indegne condizioni in termini di risorse e strumenti delle nostre Forze Armate non è rimasta inascoltata. A raccogliere l’allarme, però, al momento è solo una parte della sfera politica nazionale, che nel giorno dei festeggiamenti per i cento anni della vittoria dell’Italia nella Grande Guerra ha voluto sottolineare lo scandalo e annunciare battaglia contro i tagli al settore Difesa previsti nella legge di bilancio firmata dal Quirinale e in attesa di approvazione da pare delle Camere. “Dopo che il governo Renzi aveva fatto tagli per 1,4 miliardi, arriva ora un’altra sforbiciata di 490 milioni” ha dichiarato l’esponente di Forza Italia Stefania Prestigiacomo. Che ha aggiunto: “Penso che le Forze Armate rivestano un ruolo primario in un Paese come il nostro collocato al centro di un Mediterraneo sempre in grande turbolenza, una posizione la nostra che esige sicurezza sotto ogni aspetto. I tagli assunti vanno ad indebolire i vari comparti e fanno venir meno anche gli approvvigionamenti più elementari”.
Ancora più duro il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida: “Oggi – 4 novembre – festeggiamo i cento anni della vittoria dell’Italia nella Prima guerra mondiale, ricordando il valore degli eroi patri che con il loro sacrificio disegnarono e difesero i confini della nostra Nazione rendendola sovrana. Purtroppo però, quanto denunciato su alcuni organi di stampa dai tre generali a riposo Bertolini, Tricarico e Camporini desta preoccupazione e offende la memoria di quei patrioti gettando un’ombra che non può e non deve essere ignorata. Perché lasciare le nostre Forze Armate senza mezzi adeguati e senza prospettive di rafforzamento non è degno di uno Stato sovrano”. Per Fratelli d’Italia, ha sottolineato ancora il deputato, “è essenziale rilanciare un comparto che, al contrario di quanto pensi una parte di questo governo, è fondamentale per la sicurezza, il prestigio e per l’autorevolezza di una Nazione che abbia l’ambizione, la volontà e il dovere di pesare nei teatri geopolitici internazionali. Il settore Difesa dell’Italia – ha proseguito – non può essere abbandonato a se stesso, senza investimenti e in alcuni casi perfino privo di strumenti come carburante o munizioni, né può subire, a maggior ragione, tagli vergognosi come quelli previsti nella legge di bilancio. Alla Camera daremo battaglia per ripristinare i fondi necessari al potenziamento di mezzi e risorse. Un impegno concreto che vogliamo assumere immediatamente, anche in memoria delle centinaia di migliaia di italiani che nella Grande Guerra persero la vita per difendere la Patria e la sua sovranità”, ha concluso Lollobrigida.