Finaziaria “al buio”, Lollobrigida: “Non è una manovra, ma un atto di fede”

Il presidente della Repubblica Mattarella, tra numerosi dubbi, ha firmato la manovra economica del governo gialloverde, ma ha lancia un monito all’esecutivo: tutelare i risparmi degli italiani e garantire l’equilibrio dei bilanci pubblici. In una lettera al premier Conte, il Colle ha spiegato infatti: “In data odierna ho autorizzato, ai sensi dell’articolo 87, quarto comma, della Costituzione, la presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio per il 2019, approvato dal Consiglio dei ministri il 15 ottobre 2018. Nel procedere a tale adempimento desidero rivolgermi al Governo, nel comune intento di tutelare gli interessi fondamentali dell’Italia, con l’obiettivo di una legge di bilancio che difenda il risparmio degli italiani, rafforzi la fiducia delle famiglie, delle imprese e degli operatori economici e ponga l’Italia al riparo dall’instabilità finanziaria. A questo scopo, sulla base di quanto disposto dalla Costituzione agli articoli 81, 97 e 117, delle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio, previsto dalla legge costituzionale n. 1 del 2012, delle osservazioni e della richiesta avanzate dalla Commissione europea, è mio dovere sollecitare il Governo a sviluppare – anche nel corso dell’esame parlamentare – il confronto e un dialogo costruttivo con le istituzioni europee”, ha concluso il Capo dello Stato.

Lollobrigida: “Una manovra priva di dettagli”

Indicazioni, queste, considerate come un vero e proprio ‘avvertimento’ tanto dal Pd quanto da Forza Italia. E tra le opposizioni, anche Fratelli d’Italia mostra non poche perplessità di fronte al testo della legge di bilancio: “Dopo un ritardo esorbitante, vertici fiume e ridicoli festeggiamenti sui balconi, alla fine scopriamo che nel testo della manovra non c’è traccia concreta dei due principali cavalli di battaglia grillo- leghisti”, ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. “In sostanza- prosegue il capogruppo di FdI – il governo sta chiedendo alle Camere di approvare una legge di bilancio che orienterà la gran parte del soldi al finanziamento in deficit di due misure, di cui però non è dato conoscere i dettagli. Per averli dovremo aspettare i cosiddetti ‘collegati’”. Insomma una finanziaria “al buio”.
Continua Lollobrigida: “Quindi, a parte quel che viene annunciato ogni giorno sui social e in tv, non c’è nulla in questa finanziaria che ci indichi i veri tempi d’introduzione, nulla di specifico sulla riforma dei centri per l’impiego, nulla sui requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza, e quindi sulla reale platea beneficiaria, nulla su come strutturare quota 100. Perfino i tagli alle pensioni d’oro sono spariti dai radar, dovremo aspettare, pare, un emendamento della maggioranza per capire che cosa vogliano realmente fare Lega e M5S. Più che una manovra, è un atto di fede”, ha concluso Lollobrigida.