Fiducia al maxi emendamento sicurezza, FdI: noi ci asterremo

La fiducia sul maxiemendamento interamente sostitutivo al testo del dl sicurezza verrà votata domattina in Senato. Lo ha stabilito poco fa la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama. Una scelta duramente contestata dalle opposizioni, al punto da indurre Forza Italia a scegliere di rimanere in Aula ma di non partecipare al voto, e Fratelli d’Italia a scegliere l’astensione. Entrambi i partiti si erano detti disponibili, nonostante le riserve, a votare sì al testo, a patto che il governo non ponesse la questione di fiducia. Auspicio del tutto disatteso. “Ci asteniamo alla fiducia: se non ci fosse stata la fiducia avremmo votato l’intero provvedimento” ha tenuto a ribadire il vice presidente del Senato, Ignazio La Russa. Poco dopo anche il capogruppo di Fdi alla Camera, Francesco Lollobrigida, ha diffuso una nota: “La scelta del governo di porre la questione di fiducia sul decreto sicurezza in Senato è un atto ingiustificabile perché impedisce di discutere e migliorare il provvedimento. Oggi – ha sottolineato – durante l’incontro avuto a palazzo Chigi, avevamo espressamente chiesto al presidente Conte di evitare una simile forzatura, utile solo a contenere i dissapori e le prove di forza in seno alla maggioranza di governo, anche alla luce della disponibilità di Fratelli d’Italia a votare il decreto. Auspichiamo che sul testo si possa successivamente aprire un dibattito costruttivo a Montecitorio, una volta finiti i balletti da prima repubblica all’interno della maggioranza”, ha concluso Lollobrigida. Sarcastico invece Andrea Marcucci del Pd: “Abbiamo chiesto per ben due volte durante la capigruppo al ministro Fraccaro quale Consiglio dei ministri, dove e in quale ora, ha autorizzato la decisione di porre la fiducia. Per ben due volte ha detto che non era tenuto a dirlo: ormai – ha concluso Marcucci – siamo al Consiglio dei ministri-fantasma”.