Fidanza: grazie a FdI l’agenzia per le infrastrutture avrà sede a Genova

Dopo una no stop, è arrivato nella notte l’ok della Camera al decreto Genova. Il via libera di Montecitorio al provvedimento che contiene norme per la ricostruzione del capoluogo ligure dopo il crollo del ponte Morandi è arrivato dopo giorni di dibattito infuocato in Aula, in particolare per lo scontro tra la maggioranza di governo e il Pd, che ha fatto ostruzionismo. Tra i protagonisti della discussione in Aula e nelle Commissioni il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, che pur rimanendo critico su alcuni aspetti del provvedimento, ha scelto di presentare pochi emendamenti ma qualificanti e votare a favore del provvedimento. Tra le proposte di FdI approvate, attraverso un emendamento a firma dei deputati Tommaso Foti e Carlo Fidanza, c’è l’istituzione a Genova di una sede della neonata Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA).

Onorevole Fidanza, non è stato semplice ottenere questa vittoria, frutto di trattative lunghe e complesse con il governo grillo-leghista, ma alla fine ce l’avete fatta.

È una vittoria importante per Fratelli d’Italia ma soprattutto per Genova. Fin dall’arrivo di questo decreto in Parlamento, abbiamo chiesto per il capoluogo ligure questo riconoscimento simbolico ma anche dal forte valore operativo: con l’istituzione di una sede dell’ANSFISA ci saranno più posti di lavoro e più qualità per una città ferita com’è oggi Genova. Sarà una sede che si occuperà specificatamente delle nuove competenze in materia di vigilanza su strade e autostrade: un risultato importante di cui siamo molto soddisfatti ed orgogliosi.

Dopo oltre due mesi dal crollo del ponte, è arrivato il decreto Genova. Ora c’è un commissario alla ricostruzione, che è il sindaco Bucci. Quali sono, per FdI, le priorità?

FdI ha sostenuto fin dal primo momento la nomina del sindaco Bucci a commissario per la ricostruzione. Ci si è messo troppo tempo per farlo ma alla fine è stata fatta la scelta più giusta e di buon senso.
Tre le priorità. La prima: ricostruire il ponte in tempi celeri perché questo permetterebbe di riconnettere un territorio ora diviso e spaccato in due e che rappresenta per Genova e per l’Italia intera una ferita da ricucire; la seconda: sostenere il tessuto imprenditoriale genovese, in particolare quelle piccole e medie imprese e i loro lavoratori, che hanno subito danni diretti e indiretti dal crollo del ponte; la terza: sostenere il porto e le infrastrutture logistiche di Genova, che sono una parte fondamentale per l’Italia in termini di collegamento con il resto d’Europa. Fratelli d’Italia vigilerà affinché le procedure del ponte vadano avanti spedite e vengano stanziati, in tempi certi e misura congrua, tutte le risorse che servono per sostenere il tessuto imprenditoriale, il porto e le infrastrutture logistiche di Genova.

Il maltempo degli ultimi giorni non ha risparmiato nemmeno Genova e la Liguria: emergenza  su emergenza. 

Questo territorio è stato purtroppo martoriato dal maltempo di questi giorni: centinaia di stabilimenti balneari e imprese commerciali sono andati completamente distrutti e tante strade sono state fortemente danneggiate. Fratelli d’Italia ha chiesto la proclamazione dello stato di calamità naturale affinché il Governo possa stanziare subito adeguate risorse per sostenere questo territorio. Noi siamo al fianco di tutti gli operatori che sono già al lavoro per ricostruire i loro esercizi commerciali e i loro stabilimenti balneari: a loro va il sostegno e un grande abbraccio da parte di FdI.