Fidanza asfalta la “nuova Boldrini”: la Meloni posta il video che sbugiarda Soros e Onu (VIDEO)

Giorgia Meloni posta il video dell’intervento del deputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza che, nel salotto di Myrta Merlino a La7, ha inchiodato Carlotta Sami – erede e “successora” della Boldrini all’Unhcr (tanto per femminilizzare ruoli e mansioni, come perseguito sempre dalla ex presidentessa della Camera) – e in merito ai sospetti e alle polemiche sulle carte di credito finanziate da Soros per conto dell’Onu e regalate ai presunti profughi che arrivano dall’est, segnala ed esorta: «Guardare e condividere!»…

Fidanza asfalta la “nuova Boldrini”: diteci cosa fate con Soros

E ce n’è da guardare e di che rimanere allibiti: non per niente, lo scontro tv tra l’esponente FdI, Carlo Fidanza, e la rappresentate dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, Carlotta Sami, ha animato gli interventi di conduttrice e ospiti in studio sui legami, denunciati dall’uno e smentiti con difficoltà dall’altra, tra Onu e Soros, clandestini e presunti profughi. E sono subito fuoco e fiamme in in studio, dove la discussione divampa tra le evidenti difficoltà di chi prova a smentire l’affaire che, secondo Fidanza (e non solo lui), favorirebbe l’immigrazione clandestina, creando nuovi schiavi. Da un lato, allora, Fidanza punta il dito contro l’Onu e ribadisce nel talk de La7 ciò che, di fatto, è ormai più che un sospetto avanzato da parte di molti, secondo cui le Nazioni Unite, «favoriscono l’immigrazione clandestina fornendo sostegno ai migranti anche con finanziamenti che provengono dalla Fondazione guidata da George Soros». Dall’altro, l’interlocutrice di turno in studio prova a reagire, riparandosi in calcio d’angolo e invocando il cartellino giallo della “fake news”: «La carta di credito con marchio Soros è una bufala – prova a smentire la Sami – e noi collaboriamo con i governi, non con Soros». Ma la rappresentante Unhcr annaspa, e in primo piano: Fidanza l’asfalta con argomenti, e non con bufale, tanto da metterla con le spalle al muro con l’ennesimo interrogativo (che rimane senza risposta): «Diteci cosa fate davvero con Soros». La temperatura in studio si fa incandescente e la Merlino prova a rasserenare gli animi con un rituale invito alla calma.

E la Sami alla fine ammette: «Ma che male c’è?»…

Ma il dibattito sulle possibili relazioni pericolose tra la Fondazione Soros e l’Onu non può esaurirsi in un semplice invito alla calma; non per niente, come ricordato da Fidanza incalzando la Sami in difficoltà, la possibile “partnership” tra Soros e Onu, Unhcr e Mastercard, sarebbe stata smascherata anche dalla stessa polizia croata che, come riportato tra gli altri dal sito de Il Giornale nelle ultime ore, avrebbe segnalato «alcune anomalie che sconfessano la tesi della rappresentante Unhcr: “I migranti illegali che rispediamo a casa, nel giro di pochi giorni si ripresentano per provare e rientrare in Croazia. Alcuni sono molto poveri, ma la maggior parte di loro sono ben equipaggiati, con scarpe e vestiti nuovi, smartphone sofisticati e di ultima generazione, persino armi. E tutti hanno in dotazione una Mastercard senza nome ma con la dicitura Unhcr e un numero stampigliato». «Quello che non ci spieghiamo – concludono però da fonti investigative riferite dal quotidiano milanese – è da quale conto ritirino i soldi dagli sportelli automatici»… Prelievi che, la Sami in studio dichiara, possono essere effettuati all’interno dei Paesi che – come Grecia, Libano e quant’altro – accolgono e finanziano migranti e richiedenti asilo. «Quindi lei conferma che date agli immigrati, presunti profughi, denaro contante da prelevare via carta di credito?», inchioda la Sami l’esponente FdI, richiamandola alle conseguenti «responsabilità di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina». E a quel punto l’erede della Boldrini non può che – come esorta Fidanza – assumersi le proprie responsabilità e “ammettere”, affidandosi ad un laconico: «Ma che male c’è?». E non è l’unico punto di domanda a lasciare aperta la spinosa questione…