FdI, Lollobrigida e Ciriani a Conte: «La nostra azione è per il bene degli italiani»

Fratelli d’Italia resta saldamente all’opposizione ma garantisce, come fatto sin dall’inizio, il pieno sostegno a tutte le iniziative che saranno in favore dell’Italia e degli italiani. Lo hanno ribadito i capigruppo alla Camera e al Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, durante il colloquio avuto questa mattina a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il premier nelle ultime settimane ha incontrato tutti i vertici dei gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione. Tra gli argomenti affrontati oggi con Fratelli d’Italia, il maltempo e i danni che ha provocato in tutto il territorio: «Abbiamo chiesto di avere un punto di riferimento all’interno del governo, dove c’è grande confusione sia sulla questione del dissesto idrogeologico sia sul terremoto. Serve un riferimento, come ad esempio un sottosegretario ad hoc, che dia alle popolazioni colpite la possibilità di avere qualcuno che li ascolti e che intervenga in maniera diretta più di quanto sia stato fatto finora», ha spiegato Francesco Lollobrigida, che ha aggiunto. «E poi abbiamo lanciato al premier una provocazione: forse sarebbe più utile usare i miliardi destinati nella legge di bilancio al reddito di cittadinanza per affrontare questa emergenza e rimettere in ordine e in sicurezza il sistema Italia».
«A Conte abbiamo chiesto anche che non si abusasse dello strumento della fiducia, perché nel caso del decreto sicurezza sarebbe una misura adottata forse più per risolvere problemi dentro la maggioranza che affrontare in Aula un dibattito che potesse migliorarlo», ha sottolineato Luca Ciriani, manifestando il rammarico di FdI per la «impossibilità di un confronto sul merito». Lollobrigida ha ribadito ai cronisti, dopo l’incontro a Palazzo Chigi, che «non c’è stato alcun tipo di richiesta di entrare in questo governo, restiamo al nostro posto – ha assicurato -, ma daremo pieno sostegno alle iniziative a favore degli italiani. Abbiamo contestato una manovra che secondo noi è sbagliata perché non incide sullo sviluppo e non pensa al futuro della Nazione. Su questo siamo stati molto incalzanti con il premier, chiedendo un dibattito serio, che permetta alle opposizioni, a noi, di valutare ciò che condivideremo e cosa non condivideremo puntando a migliorarlo».