FdI chiede lo stop alla fattura elettronica: “Dannosa, c’è solo in Brasile”

mercoledì 14 novembre 17:43 - DI Valter Delle Donne

A 40 giorni dall’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria, nessuno in Italia è pronto alla rivoluzione epocale. Non solo i costi sono superiori ai benefici, ma la misura mette anche a rischio la privacy. È quanto è emerso dalla conferenza stampa di Fratelli d’Italia, dove sono intervenuti anche rappresentanti dei commercialisti e dei tributaristi.

Meloni: “Per le piccole imprese parta dal 2022”

«È vero che bisogna adeguarsi alla modernità, ma così come è configurata la fattura elettronica è solo uno strumento per vessare ulteriormente gli italiani». La denuncia arriva da Giorgia Meloni, che ha ricordato l’impegno del suo partito. «Come Fratelli d’Italia siamo molto concentrati verso le categorie produttive del nostro Paese – sottolinea la leader di FdI – spesso dimenticate da questo governo e strette dal giogo della burocrazia e delle tasse. Così com’è configurata, la fatturazione elettronica rischia di essere un ulteriore strumento vessatorio nei confronti delle imprese». Da qui la richiesta: «Chiediamo che la fattura elettronica entri in vigore solo per gli importi superiori ai 10mila euro e che per le piccole imprese non parta prima del 2022». FdI ha presentato una proposta di legge ad hoc volta a prorogare l’obbligo della fatturazione elettronica a seconda della grandezza dell’azienda. «Su questa proposta stiamo anche raccogliendo le firme ed è possibile sottoscriverla anche sul sito del partito». Su questo tema Fdi in Senato ha presentato anche degli emendamenti al decreto fiscale collegato alla manovra.

Lollobrigida: “La fattura elettronica è solo una misura vessatoria”

«Faremo di tutto per convincere il governo – precisa il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida – affinché la fatturazione elettronica sia rinviata come da nostra proposta di legge. Non so se ce la faremo, questo governo pensa solo a vessare chi produce e porta avanti una manovra assistenzialista».

Cuchel: “Gravi pericoli per la privacy”

Come denuncia Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti, la fattura elettronica apre un insospettabile vaso di Pandora sul fronte privacy.  Alcune software house si sono attivate in questo settore. A che pro? Il sospetto di Cuchel è che gli hub diventino una miniera d’oro di dati commerciali, che metterebbero a rischia l’economia italiana. «Senza un espresso divieto di un uso diverso rispetto a quello fiscale queste informazioni potrebbero diventare merce sul mercato». In pratica, dalle ricette industriali alle politiche commerciali le aziende italiane rischiano di ritrovarsi senza “segreti” rispetto al resto del mondo. E proprio il parallelo con il resto del mondo lascia stupefatti. Come ricorda Andrea De Bertoldi, membro di FdI in Commissione Finanze del Senato, «Saremo gli unici in Europa ad avere la fattura elettronica. Prima di noi c’è stato solo il Portogallo. Siamo i più bravi? No, come si dice dalle mie parti, siamo i più bischeri».

Grosso e Seri: “Non siamo ancora pronti”

Un dato che viene confermato da Maurizio Grosso del Consiglio nazionale Dottori commericalisti . «In tutto il mondo la fattura elettronica è in vigore solo in Portogallo e in Brasile. Né Francia, né Germania, né tantomeno Stati Uniti o Gran Bretagna hanno adottato questo sistema». E, come osserva l’avvocato tributarista Manuel Seri, ci sono due limiti: quello delle dimensioni delle aziende e quello generazionali. Per la piccola e media impresa è una misura vessatoria, come lo è per chi appartiene a una generazione che ha poca dimestichezza con le nuove tecnologie».

Osnato: “L’evasione non viene ridotta”

Come ricorda Marco Osnato, capogruppo di FdI in Commissione Finanze, «l’Agenzia delle entrate ha confermato che la fattura elettronica non ridurrà l’evasione fiscale. Chi evadeva prima con il cartaceo, continuerà a evadere con la digitalizzazione. Quindi a farne le spese saranno solo i piccoli imprenditori e gli artigiani». Marco Silvestroni nel corso del suo intervento ha osservato che questa è una misura «che soffoca le pmi, spina dorsale della nostra economia. Nei confronti delle piccole e medie imprese la burocrazia continua ad avere un atteggiamento più punitivo che incentivante». Pertanto, «la soluzione di buon senso deve essere – prosegue il deputato di FdI – quella di introdurre termini differiti per le imprese per adeguarsi all’obbligo della fatturazione elettronica in base alla grandezza dell’azienda».

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • enzo.pattaro@gmail.com 18 novembre 2018

    assolutamente d’accordo, solo costi aggiuntivi e possibilità vessatorie in caso di errore. da sospendere
    sicuramente perchè non porta nessun beneficio ma solo meno lavoro per l’agenzia delle entrate.
    Poi, perchè conservarla per 10 anni se adesso quella cartacea basta conservarla per 5 anni? ancora costi

  • and.vi09@gmail.com 17 novembre 2018

    Speriamo sia bloccata non ce la faccio piu a continuare a pagare e effettuare adempimenti su adempimenti .Nelle piccole attività già metà tempo è dedicato a obblighi,registrazioni, annotazioni adempimenti fiscali poi il poco tempo che rimane a lavorare .Non posso permettermi un dipendente e devo comunque pagare adempimenti su adempimenti .Poi la giungla di offerte su offerte per offrirti il mezzo piu facile per fare fattura ma solo pagando fior di denaro .Ho calcolato che nella mia piccola attività tra quelle che ricevo e quelle che devo fare ad ogni fattura devo tirare fuori soldi e senza considerare se uno si affidasse al suo commercialista ancora piu soldi….Sempre nella speranza ansiosa di non sbagliare altrimenti sanzioni.E quando smetto?…Se non continuo a pagare abbonamento annuale viene cancellato tutto!!!!! E’ facile parlare.Vorrei che quelli che hanno avuto la brillante idea della fatturazione elettronica che potessero stare una settimana assieme a me qui al lavoro nel piazzale al vento al freddo al caldo di stazione di servizio …..a vedere la situazione in cui ci viene imposta con tutti gli obblighi e adempimenti da fare …sono costretto già da anni a fare la mia amministrazione la notte che è il solo ritaglio di tempo che mi è rimasto …mentre gli altri dormono ….. è gusto questo? Io sono favorevole per lo STOP.

  • vikiv@vipnet.it 16 novembre 2018

    C’è una petizione aperta per questo ennesimo scempio?

  • commerciale@fabarpool.com 16 novembre 2018

    non dormiamo la notte con questa complicazione , abbiamo gia’ grossi problemi di vendita non ci voleva anche questa per i piccoli imprenditori, non sanno piu come vessarci

  • p.gentili41@alice.it 15 novembre 2018

    FDI ha ragione non siamo pronti e quindi la burocrazia aumenta e chi si avvantaggerà saranno i commercialisti a discapito del piccolo imprenditore.

    • franco5912@yahoo.it 15 novembre 2018

      Sig. Pietro Gentili…. lei che lavoro fa per fare queste affermazioni? sa di cosa sta parlando? io lavoro in uno studio tributario e le assicuro che grazie a qs nuova norma stiamo scoppiando, per cui le chiedo cortesemente di essere più chiaro …quali sarebbero i vantaggi dei commercialisti?

      • marello.marino88@gmail.com 16 novembre 2018

        @Pietro: Lei ha ragione su una cosa: l’Italia non è pronta per questo genere di manovra. Oltre che per vari motivi, uno sopra tutti è la complessità e l’adeguata preparazione al cambiamento che non è stata attuata con criterio (come tutto in questo Paese).
        Però mi lasci dire che “La difficoltà sta sempre nell’iniziare”. Si affidi a chi ha competenze informatiche per capire i meccanismi: sono complessi e ci vuole un po’ di impegno per capirli e al suo software gestionale per il servizio.

        @Francesco: Da ingegnere informatico è piuttosto chiaro che il signor Pietro si stia riferendo ad un vantaggio di tipo economico. Non so Lei che lavoro faccia, ma se ha avuto modo di studiare il caso sa bene che Sistema messo in piedi dalla AE è un sistema informatico piuttosto complesso per chi di informatica non se ne intende, il quale probabilmente non lo capirà mai (se nella documentazione ci inseriscono parole come XML senza mai nemmeno un accenno a cosa siano sti benedetti XML, allora il gioco è fatto). La Società X non ci penserà due volte ad affidarsi al proprio commercialista per eseguire la fatturazione elettronica che di certo non lo farà gratuitamente.

      • Torcitto@libero.it 16 novembre 2018

        Vantaggio perchè sicuramente chiederanno più soldi per gestire la fatturazione elettronica

  • vito.menolascina@gmail.com 15 novembre 2018

    Il commento del sig. Cairoli denota ancor più che non siamo pronti a questo tipo di strumento che porterà un aggravio di costi e perdite di tempo per noi piccole imprese.
    Sig. Cairoli, la fattura elettronica, non è la semplice fattura che può fare tramite PC. Una volta emessa, la deve inviare, entro 24 ore, al cliente e tramite un intermediario, all’agenzia delle entrate

  • pernici@mercurio.it 15 novembre 2018

    E’ un’inutile complicazione;giusta la proposta di differenziare in base alle dimensioni dell’azienda, poi le spese che non vengono fatturate come bollo, assicurazione auto ed altre come potranno essere conteggiate?

  • a.casal@alice.it 15 novembre 2018

    L’unico modo per sconfiggere veramente l’evasione è la detraibilità, anche parziale, dei costi sostenuti per pagare artigiani, imprese, professionisti ecc. Perché nessuna classe politica vuole applicare questa banalissima buona pratica? Mistero. Mistero. Mistero e ancora Mistero.

    • info@gabrielesichi.it 15 novembre 2018

      Hai pienamente ragione, ma se non lo fanno, se non arrivano ad una così semplice conclusione, domandati perché; valuta chi ne beneficia attualmente e trovi la risposta.

  • info@fonderiefratellimelegari.it 15 novembre 2018

    E’ veramente massacrante, a livello di costi e fatiche.
    La burocrazia e’ arrivata a costi che i nostri politici nemmeno lo sanno.
    Perché la fattura elettronica non serve a nulla.

  • catellanis@libero.it 15 novembre 2018

    il sig Caroli non ha capito bene forse come funziona , se uno arriva a 200 fatture emesse e 200 da scaricare deve entrare sul sito delle entrate a confermare una per una e se non si trovano per qualche motivo cade il celo ; quanto prendera’ il commercialista? o lo fa lei ? o prende una dipendente? almeno per quanto ho capito io che fatturo tutto! FORZA FDL buona battaglia perchè chi fa nero non fattura!

  • casakhuan@gmail.com 15 novembre 2018

    Sono d’accordo sul non implementare la fatturazione elettronica. Occorre anche che le persone siano informate su cosa sia veramente. La fattura elettronica non equivale a fare fatture al computer ed inviarle via mail. È un sistema ben più sinistro che mette a rischio le persone a vari livelli. A volte è meglio non adeguarsi alla modernità, perché non sempre essa è buona, anzi…

  • mercanticarlo1@gmail.com 15 novembre 2018

    Sig. Caroli penso che lei stia confondendo il file della fattura su computer, tipo PDF per intenderci, con la fatturazione elettronica vera e propria. Sono due cose completamente diverse. Quella che lei chiama “roba barocca” per la carta caburante è proprio la fatturazione elettronica….. dal 2019 tutte le fatture saranno “robe barocche”.

  • Brigantenero@gmail.com 15 novembre 2018

    Perché i nostri governanti godano del loro sadismo.

  • valeriabalasina@gmail.com 15 novembre 2018

    Totalmente in accordo!

  • caroli_alessandro@fastwebnet.it 15 novembre 2018

    Io uso da una vita una fatturazone elettronica, stampando il cartaceo solo per il commercialista. Non capisco dove stia il problema.
    Piuttosto, cancellare quella roba barocca della carta carburante è importante. Quella sì che è truffaldina.

    • Stefanogaggiotti60@gmail.com 15 novembre 2018

      Guarda che la fatturavelettronica non è un file pdf da tenere sul pc, ma un file rigido e complicato in un xml dettato da un pazzo

    • pierlui1961@libero.it 15 novembre 2018

      Per elettronica non si intende fatta al computer, ogni fattura emessa è inserita direttamente nell’archivio del’ agenzia dell’entrata.