Europee, da Forza Italia all’Altra Italia. Tajani: liste aperte e simbolo nuovo

venerdì 16 novembre 11:20 - DI Franco Bianchini

Forza Italia guida le grandi manovre dei centristi in vista delle elezioni europee. Un approdo, anticipa Antonio Tajani in un’intervista alla Stampa, al quale il partito Berlusconi potrebbe presentarsi con un nuovo simbolo. Proprio sui futuri obiettivi elettorali, il vicepresidente di Fi dice che «avere un leader come Berlusconi candidabile ci rafforza di certo». E poi vogliamo allargare le liste, stiamo parlando con l’Udc, facendo incontri con l’area moderata, con organizzazioni legate al Ppe, con liste civiche. Per fare le liste Altra Italia alle europee. E rappresentare tutta una fetta elettorale che sta tra la Lega e il Pd. Con qualche riferimento nel simbolo: stiamo valutando se cambiare simbolo o rinnovarlo, senza rinunciare a Forza Italia». Alla Lega, alleato di sempre delle competizioni elettorali e in particolare a Salvini, Tajani consiglia di tornare nel centrodestra: «Noi siamo credibili e ci siamo sempre battuti per il Sud. Mi fa piacere che Salvini si ricreda su Napoli e sui meridionali. Quello che conta sono i risultati, non i sondaggi». Al Senato la maggioranza balla, scossa dal dissenso nei Cinquestelle. Arriverà il soccorso azzurro, almeno su certi provvedimenti? «Sulle cose di centrodestra – aggiunge Tajani – votiamo a favore ma ce ne sono poche. Siamo fedeli all’impegno preso con gli elettori. Siamo sempre gli stessi. Non inseguiamo la Lega. Siamo un’altra cosa. Siamo alleati nelle regioni, siamo contro il partito unico che non esiste. Abbiamo la possibilità di aggregare mondi che loro non possono aggregare, una fetta di mondo cattolico e di area liberale. Noi vorremmo che la Lega tornasse presto nel centrodestra, il suo alveo naturale è l’alleanza con noi. Ora c’è un accordo di potere, ma contro natura», ha concluso Tajani.

Commenti

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  • pasquino.taiocchi@gmail.com 17 novembre 2018

    Le affermazioni di Tajani sembrano il solito mantra, ma è vero. Sperare che l’attuale governo faccia marcia indietro è illusione; si dovrà aspettare la caduta del triumviro: Conte, Di Maio, Salvini, altre soluzioni non esistono.

  • vittorio.sciullo@libero.it 17 novembre 2018

    tajani e moncherina . due splendidi esempi di difensori dell’interesse nazionale nelle istituzioni europee

  • bighawk.caine0@gmail.com 17 novembre 2018

    FI e il PD sono due partiti che devono essere soppressi, perchè sono un insulto all’Italia e agli italiani.

  • lucia1959@outlook.com 17 novembre 2018

    Non è cambiando simbolo o nome che prenderete quattro voti in più… finchè ci saranno i soliti Brunetta, Gasparri, Gelmini, Carfagna, Comi, Romani, Poverini, Brambilla, Bergamini, Angelucci, Baldelli, Rotondi, Biancofiore, Ravetto, Sisto, Prestigiacomo…. e via dicendo… NON SE NE PUO’ PIU’ !! Cambino Mestiere, hanno già dato…. pure MALE!

  • enrico.zampieri@tin.it 16 novembre 2018

    Non penso che sarà facile riportare la Lega nel centro-destra. Salvini vuole essere da solo al comando ma gli mancano le capacità. La simpatia umana e decisione, che, per fortuna, non gli mancano, sono importanti però non bisogna illudersi che l’Europa tremi se il Nostro batte i pugni sul tavolo. Ci vuole altro. Purtroppo ci verrà presentato il conto delle chiassate e lo pagheremo tutti. Una cosa potrebbe fare: si sganci dai 5stelle, questa manica di imbroglioni incompetenti assatanati di poltrone.

    • riandree@yahoo.com 17 novembre 2018

      Mi fa specie che uno tanto informato non sappia che sganciarsi dai pentas significa un altro governo del presidente che non aspetta altro. Ha ragione la lega non è di destra ma un’entità che si legittima con i fatti. Milioni di noi siamo stufi di blablabla sia a destra che a sinistra. Non credo che farsi un po’ di chirurgia cosmetica possa recuperare consensi dopo che poco lungimirantamente B ha deciso di schierarsi all’opposizione. Io ho votato forza italia ma ora come ora non lo posso più fare perché è diventata un’altra espressione del comunismo d’elite che del popolo vuole solo il voto. Ora di rivoluzione e Salvini è uno che ne può guidare una. B ha ceduto quando è toccato a lui e gli anni che si sono poi susseguiti hanno dimostrato che non era nell’interesse del popolo una resa così senza combattere. Per non dimenticare il fatto che B non è capace di scegliersi i delfini. Il popolo con la pancia vuole un Salvini. Gli intellettuali e l’elite vuole un B. Solo che il popolo con la pancia porta più voti. Cambiare nome porta sfiga. Guardatevil pd. Farete la stessa fine. Siete sulla buona strada. Sarebbe stato meglio se B ma anche Meloni avessero capito le ragioni dell’accordo con i pentas e non si fossero messi all’opposizione.

  • giordanobruno52@mail.com 16 novembre 2018

    Forza italia vuole il voto solo per poter chinare la testa difronte alla commissione europea e avere una facilitazione per l’accordo con le trasmittenti in chiaro in Germania e Francia. Ho ragione o no?