È Mario Monti il miglior propagandista (involontario) di Salvini e Di Maio

giovedì 22 novembre 16:15 - di Tano Canino

Oramai è chiaro che Mario Monti è, ad oggi, il vero capolavoro dei gialloverdi. Perchè è lui, il senatore/professore più detestato dagli italiani, il miglior -seppur involontario!- propagandista del governo retto da Di Maio e Salvini. Seguito, a debita distanza, da alcuni petulantissimi conduttori televisivi. Una realtà che né l’uno né gli altri potranno mai capire affetti, come appaiono, da ego ipertrofico. Ma, insomma, non c’è davvero altra spiegazione logica all’insistenza delle presenze dell’ex presidente della Bocconi nei talk televisivi. Impettito e con atteggiamento professorale d’ordinanza, Monti la fa da padrone -in studio o in collegamento, poco importa- ripetendo all’infinito quel che stanno sbagliando e quanto stanno sbagliando e perchè stanno sbagliando quegli immaturi giovanotti, disgraziatamente al vertice per discutibile volontà popolare. Un’unica e monocorde tesi che subito, però, viene riproposta e rilanciata, coi contorni veri o presunti di diatribe e dietrologie, da ossequiosi conduttori. Che poi sono quasi tutti e quasi sempre molto politicamente devoti a chi c’era prima. Non c’è dubbio. Non c’è dubbio che qualunque cosa dica Mario Monti, foss’anche la più banale, arrivi al telespettatore come uno schiaffo. Una roba tipo: zitti tutti e ascoltate quel che si deve ed è giusto fare, brutti cafoni ignoranti che non sapete neppure come votare! Ovvio perciò che il risultato sia decisamente opposto a quel che il professore, nominato senatore a vita per volontà dell’Unione europea e per decisione di re Giorgio Napolitano, spererebbe di ottenere. Perchè ogni sua reprimenda, ogni rettifica e ogni stizzita puntualizzazione non fanno altro che accrescerne la spropositata antipatia. Una roba così respingente che, di rimando, improperi ed insulti irripetibili si sprecano. Sissignori, è proprio così: è Mario Monti, ad oggi, il vero capolavoro dei gialloverdi.

 

Commenti

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  • sergio la terza 23 novembre 2018

    Re Giorgio ne ha combinate un sacco dall’omicidio di Ghedaffi con Sarcozy al colpo dii stato c/governo Berlusconi alla nomina del governo Monti senza che mai venga sfiorato dall’impeachment.Italiani fessi vedete quanto incassa al mese e traetene le conclusioni sull’amor di Patria.