Dario Argento contro Salvini-horror: «Fa più paura di “Profondo rosso”»

La figlia in lacrime in tv, il padre che se la prende con… Salvini. Tutto a posto, a Dario Argento viene dato lo strumento giusto per spegnere i riflettori su Asia e sulle vicende di abusi per accenderli sul Caino della politica italiana, il vicepremier che potrebbe tranquillamente essere il protagonista di un film horror, magari un remake di Suspiria o – meglio ancora – di Inferno. Perché, a giudizio dei nuovi buonisti – è lui che ha fatto sprofondare l’Italia nell’inferno. Ospite di Un giorno da pecora, su Rai Radio1, Dario Argento ne ha per tutti: «Oggi è l’epoca degli zombie, se si va alla Camera qualcuno se ne trova. Ci sono partiti che sono un po’ zombeschi, tipo Forza Italia, oppure LeU di Pietro Grasso». Dal punto di vista horror, come vede il Pd? «Lì in una parte ci sono gli zombi mentre l’altra è ancora vivace», risponde. Chi è che ha diffuso il virus degli zombie nel Pd? «Il neozombismo lo ha diffuso Renzi, poi ci sono tanti zombie più piccoli, alcuni se ne sono andati, altri stanno zitti da una parte oppure, al contrario, parlano molto», sottolinea. Poi arriva la ciliegina sulla torta: «Salvini fa più paura di Profondo Rossso, perché è più concreto. Dei momenti fa proprio paura…». Come potrebbe uccidere in un film l’ insospettabile killer Di Maio? «Col veleno, in modo molto preciso, mettendolo nel caffé». E chi è che berrebbe quel caffé? «Potrebbe esser proprio Salvini, chissà…», conclude Dairo Argento.