Dal panettone al tartufo, Giorgia Meloni visita e difende il “Made in Italy” (Video)

lunedì 12 novembre 12:35 - di Ginevra Sorrentino

Oggi tappa alla Ferrero. Nei giorni scorsi è stata la volta di Monge e Maina: non è certo la prima volta che Giorgia Meloni valorizza, premia e difende il Made in Italy; ma è un fatto che negli ultimi giorni una serie di appuntamenti – evidenziati in una sorta di diario di viaggio sulla sua pagina Facebook – ha scandito e ribadito quello che è uno dei cavalli di battaglia della leader di Fratelli d’Italia, un punto fermo di iniziative e programmi elettorali da cui partire e a cui protendere. Sempre.

Giorgia Meloni in difesa del made in Italy

E allora, in una sorta di breve viaggio intorno alla galassia di un brand che ci rende grandi imprenditorialmente e inimitabili qualitativamente, dalla visita alla Monge –  azienda italiana con centinaia di dipendenti che dal 1963 segna la storia del cibo per animali – all’incursione nello stabilimento della Maina – una delle eccellenze italiane in ambito dolciario – fino alla Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba, uno dei fiori all’occhiello del brand tricolore, negli ultimi giorni Giorgia Meloni ha davvero ricostruito il percorso culturale, artigianale, industriale, che tra crisi  e recessioni, nuovi slanci e battute d’arresto inferte dalla Ue, le aziende di casa nostra provano a battere nel segno dell’univocità. Delocalizzazioni permettendo…

Dalla Maina al tartufo d’Alba: «Viva il prodotto italiano di qualità»

E allora, non è mistero come e da quando Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni difendano la qualità e l’eccellenza italiana e il made in Italy contro la contraffazione e la concorrenza sleale. Lavorino per valorizzare e investire su tutto quello che è marchio italiano e per promuovere l’italianità nel mondo, per quel che concerne le sua declinazioni culturali, spettacolari e – ovviamente – economiche. E così, sottolineando l’utilizzo delle sole materie prime italiane – ed escludendo categoricamente un secco no ai test sugli animali – garantito dalla ditta per l’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe, Monge; rilanciando, dalle aziende dolciarie come la Maina al marchio del tartufo d’Alba, qualità ed eccellenze di casa nostra.

L’Unesco premia la dieta mediterranea, mentre l’Onu…

E, soprattutto, ribadendo pregi gastronomici e valori nutrizionali della nostra dieta mediterranea, su Facebook la Meloni non a caso posta: «Mentre l’Unesco, che è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite, ha premiato l’Italia per la dieta mediterranea come “Patrimonio immateriale dell’Umanità”, l’Onu invece la dichiara nociva per la salute. A farne le spese i nostri produttori e le nostre eccellenze. La contraddittorietà di questa organizzazione ha raggiunto livelli inimmaginabili di ipocrisia». Poi, a conclusione del suo viaggio intorno all’universo made in Italy, la leader di FdI, via social, rilancia: «Non so voi, io me ne infischio di quello che dicono. Viva il Made in Italy, viva il prodotto italiano di qualità!»…

Il viaggio di Giorgia Meloni intorno alla galassia del made in Italy

 

 

Commenti

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  • Silviatoresi@gmail.com 13 novembre 2018

    Forza On. Meloni. Viva i nostri prodotti!

  • giovanni.gesia@comune.sangiulianomilanese.mi.it 13 novembre 2018

    COMPRIAMO E MANGIAMO SANO, MANGIAMO ITALIANO…..!!!!!…..

  • Mauro Pera 12 novembre 2018

    E’ vero, è giusto difendere il made in italy, ma fare pubblicità a chi non ne ha bisogno ( e non se la merita) non lo trovo corretto. Personalmente devo dire che ammiro indiscriminatamente Giorgia Meloni(ho votato per lei), ma avrei preferito che, per parlare di prodotti italiani di qualità, trovasse qualche altra azienda; magari molto più artigianale. Peccato; purtroppo un passo falso ogni tanto può capitare.

  • max.bialystock@libero.it 12 novembre 2018

    w l’Italia
    W gli Italiani
    W i prodotti Nazionali, made in Italy e con proprietà Italiana (non solo il nome)
    W On. Meloni che difende il made in Italy