Così il ‘fanfarone’ Trump vince ancora. E gli ipocriti nostrani ingoiano il rospo

Ebbene si: Donald Trump ce l’ha fatta. Il tycoon ‘fanfarone’ e gradasso ha vinto la sua scommessa. Di conseguenza, i democratici e progressisti americani e non (prefiche italiche comprese!), masticano amaro e ingoiano. Seppur fingendo di gioire. Perchè, cari voi!, il risultato delle elezioni di midterm, ad una valutazione oggettiva, non lascia dubbi di sorta: il Senato infatti resta saldamente in mano al presidente che, addirittura, aumenta il vantaggio in seggi, mentre la Camera dei rappresentanti va ai democratici con un minimo scarto. Il meglio, cioè, che un qualsiasi presidente americano in carica potesse attendersi dalle elezioni di metà mandato che, tradizionalmente, favoriscono proprio il partito uscito sconfitto dalle presidenziali. Trump l’ha capito, ha mobilitato i suoi e ha ottenuto quel che voleva. Perchè il contraltare vero al potere del presidente Usa è proprio il Senato e non la Camera. È il Senato che approva o respinge a maggioranza tutte le nomine più importanti di ogni Amministrazione. A cominciare dalla squadra di governo per finire, come s’è visto recentemente, con la nomina di Kavanaugh alla Corte Suprema. Senato che è composto da due rappresentanti per Stato. Il che significa, guardando agli eletti e agli Stati, che ove si fosse votato per la presidenza Donald Trump avrebbe vinto ancora: perchè con questa stessa larga maggioranza di Stati dell’Unione si sarebbe ancora assicurato la maggioranza dei grandi elettori presidenziali. Viatico più che soddisfacente in ottica 2020! Ecco, perché il dato uscito dalle urne statunitensi si mostra chiarissimo e incontrovertibile: il ‘fanfarone’ che, secondo il pensiero unico progressista, occuperebbe abusivamente la Casa Bianca al posto della prescelta Hillary Clinton, si rivela ancora una volta osso durissimo per la congrega di bugiardi e di ipocriti di ogni latitudine. A cominciare dalla legione di ipocriti e bugiardi di casa nostra. Quelli che per settimane, da ogni tv e su ogni giornalone, ci hanno spiegato come e quanto l’onda democratica fosse pronta a stravincere in un’America oramai stanca del biondo ‘fanfarone’. Gli stessi che adesso -vedrete!- si ritroveranno nei soliti salotti televisivi non per ammettere la verità, ma sempre e comunque aggrappati ai soliti luoghi comuni: il gay eletto, la natìa eletta, la giovanissima eletta e vai col tango! Gente capace di ingoiare il rospo ad ogni pausa e abbozzare un sorriso ad ogni inquadratura. Per non piangere a dirotto.