Chi è Simona Carpignano, la ragazza «geniale» dispersa nel crollo di Marsiglia

Sono arrivati a Marsiglia i genitori di Simona Carpignano, la trentenne di Taranto che risulta tra i dispersi del crollo di ieri, come confermato in queste ore anche dalla Farnesina. Si trovano al momento nella sede del Comune francese, dove stanno fornendo dati ed informazioni alla Polizia.

A informare i media italiani e in particolare l’agenzia di stampa Adnkronos della loro presenza a Marsiglia è stato lo stesso padre della ragazza. Ma sui social resta la speranza che Simona possa essere ancora vita e, da ieri sera, circola un appello in italiano e francese per cercare notizie. A promuoverlo sono stati gli amici della trentenne. «Attenzione. Tutti gli amici di Marsiglia e non. Stamattina è crollato il palazzo in cui vive Simona a Marsiglia. Alle ore 9.30 circa. Non si hanno più notizie di Simona da questa mattina alle 8.30. Lei abitava al terzo piano del palazzo da 6 piani crollato. Si prega a chiunque abbia notizie e del posto di attivarsi. Simona Carpignano, nata a Taranto il 14 luglio 1988, alta, magra, bionda (coi rasta), occhi azzurri. Aiutateci a trovarla», è il testo del post, corredato da una foto che ritrae Simona mentre esce dall’università.

Nata e cresciuta a Taranto, Simona si è trasferita in Francia dopo la laurea in lingue all’università del Salento. Dopo aver vissuto a Parigi, dove si è specializzata con una seconda laurea e un master e ha intrapreso il lavoro di interprete, si è trasferita a Marsiglia sei mesi fa. «È una ragazza geniale», è stato il modo in cui l’ha descritta alla stampa francese un amico, accorso sul luogo del disastro. Amante della musica e in particolare del reggae, sul suo profilo social, nelle cui foto appare sempre sorridente, Simona si racconta così: «Never Regret, Never Forget, The Gift From Above, Unconditional Love! O Maior é Deus Pequeno so eu!» («Mai rimpiangere, mai dimenticare, il dono dall’alto, l’amore incondizionato. Dio è il più grande, io sono piccolo!»).

Sebbene il procuratore di Marsiglia abbia parlato di un numero di possibili vittime compreso tra cinque e otto, a lasciare aperto uno spiraglio per la speranza ci sono le parole del ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner. «Abbiamo scoperto alcune sacche d’aria che lasciano sperare nella possibilità di trovare gente che può essere salvata», ha detto l’esponente del governo, precisando che «bisogna far proseguire le operazioni», condotte da circa duecento uomini tra poliziotti e vigili del fuoco.