Casalino, il professore di giornalismo: recitò una parte che gli chiesi io

Stava recitando una parte volutamente provocatoria ed esasperata su richiesta del professore che lo aveva invitato al “Centro Teatro Attivo di Milano“, Rocco Casalino, l’attuale portavoce del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, quando disse, dieci anni fa, ripreso da una videocamera, che «vecchi e down gli facevano schifo».
Lo rivela, con un post sulla sua pagina Facebook, quello che era il professore che invitò Casalino a recitare quella parte paradossale, il giornalista Enrico Fedocci, prendendo così le difese di Rocco Casalino: «ho appreso oggi, nel primo pomeriggio, che una porzione di un video da me pubblicato, relativo all’incontro tra Rocco Casalino e i miei studenti del corso di giornalismo, è stata, in maniera molto scorretta, pubblicata su Youtube da ArcadeTv7.».

«Il tutto – sostiene Fedocci ricostruendo la vicenda – è stato fatto decontestualizzando, modificando le immagini allargandole, facendo capire poco a chi vedeva. Cercando, probabilmente, uno scoop a tutti i costi. Il video integrale durava oltre 1 ora e mezza. Quello ripreso da Arcade una manciata di secondi».

Le immagini che hanno fatto finire nuovamente nella bufera Rocco Casalino per alcune sue frasi su down e anziani, risalgono al 2004, quando Casalino fu invitato come ospite a un corso di giornalismo.
Quella «performance», rimarca Fedocci, sarebbe stata una simulazione. Che racconta così: «andai all’ingresso per accompagnarlo in aula – racconta il giornalista – e prima di entrare mi raccomandai: “Rocco, è una simulazione di intervista, quindi nulla verrà pubblicato, ma fammi la gentilezza di sollecitarmi i ragazzi, affinché abbiano una notizia. Provocali». La sua risposta fu: “Devo recitare un personaggio?”. “Bravo” replicai io».

Su Casalino, dopo la diffusione del video, sono piovute accuse e polemiche. In molti hanno chiesto la sua testa a Giuseppe Conte, ad iniziare da Renzi.
Rocco Casalino, dal canto suo, in mattinata aveva già tentato di spiegare come stavano le cose: «oggi la stampa italiana pubblica vere e proprie bufale sul mio conto, con il solo obiettivo di colpirmi, infangarmi e mettere in dubbio la mia professionalità. Questa volta è stato pubblicato un video che risale ad oltre 10 anni fa, quando frequentavo il “Centro Teatro Attivo” di Milano, come si vede benissimo dalla lavagna alle mie spalle. In quel corso si sviluppava lo studio dei personaggi, li si interpretava, forzandone i caratteri in maniera anche paradossale e provocatoria. Le mie parole – accusa il portavoce di Palazzo Chigi – sono inserite in quel contesto e non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora. Non capirlo è un atto di assoluta malafede».

«Gli articoli pubblicati dal Giornale, dal Messaggero, dal Corriere della Sera sono vere e proprie bufale. Non hanno verificato nulla e – insiste Casalino – hanno raccontato ai loro lettori assolute falsità lesive della mia persona. Già qualche anno fa è uscito fuori un altro spezzone di video in cui dicevo cose volutamente paradossali e già in quell’occasione avevo chiarito e spiegato. Nessun giornale si è preso la briga di riportare le mie spiegazioni di allora e di verificare il contesto di quel video. Continuerò a lavorare con serenità e procederò a querelare chi ha diffuso menzogne sul mio conto. Spero che chi continua a insultarmi chieda scusa».