Calciatori: campioni in campo, un po’ meno al volante

Ligi al dovere e campioni sul campo di calcio, ma un po’ meno al volante. El Shaarawy, Lopez e Baldé, per citarne alcuni, si sono lasciati andare ad una guida un po’ troppo “sportiva”, scansando gravi danni a se stessi e agli altri, ma causando incidenti che hanno fatto aumentare di molto il prezzo dell’Rc Auto.

SosTariffe.it ha preso in esame l’andamento alla guida di dieci calciatori italiani (vedi immagine a sx) protagonisti di sinistri stradali, più o meno gravi, verificatisi negli ultimi anni, e gli ha dedicato una “galleria degli autogol stradali più costosi” dal 2010 ad oggi. Ha basato la propria analisi simulando il prezzo medio RC Auto pagato da ogni giocatore (immaginando però che sono sassicurati in 12esima classe di merito e che arrivano in 14esima a causa del sinistro).

L’attaccante della Roma El Shaarawy, con la sua Audi A3, nel settembre 2016 si scontrò con una Fiat Panda, nulla di grave per fortuna, se fosse successo oggi la sua polizza sarebbe lievitata del 31,03 per cento.

Nico Lopez, ex attaccante dell’Hellas Verona, nel 2015 causò un tamponamento a catena sulla A4 finendo nel guardrail, mentre era alla guida della sua Nissan GT-R. Per fortuna non riportò nessun danno fisico, ma la sua polizza è aumentata del 15,43 per cento.

Anche Mario Balotelli è stato protagonista di un tamponamento con un suo concittadino bresciano che aveva frenato bruscamente. Luca Toni conserva un ricordo per nulla piacevole: 8 anni fa si schiantò contro un guardrail con la sua Audi Q7, fortunatamente ne uscì indenne e non coinvolse nessun altro veicolo, ma la sua assicurazione sarebbe salita di 69 euro sul costo annuo.

Keita Baldè invece, oltre ad aver avuto un bello spavento, ha anche fatto una pessima figura. L’attaccante laziale si mise alla guida della sua Lamborghini Gallardo dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo e finendo quindi letteralmente contro il muro. Situazione simile è capitata a Bruno Peres, difensore e centrocampista della Roma, il quale non ha un buon rapporto con l’etilometro.