Bolzano, stuprò una ragazza e tentò di stuprare una 60enne: condannato a 12 anni

Prima sarà chiuso in carcere, poi sarà espulso dal territorio italiano. È arrivata la sentenza per lo stupro di Bolzano (seguito da un tentato stupro) che ha inorridito l’opinione pubblica provocando sconcerto e rabbia. Un ventenne nigeriano è stato condannato, in tribunale a Bolzano, a una pena di dodici anni per violenza sessuale. La vittima era una ragazzina. I fatti sono avvenuti nell’agosto del 2017, sulla pista ciclabile del Talvera, non lontano dal centro commerciale Twenty. Era stato lì che il giovane nigeriano aveva sorpreso una passante minorenne. L’aveva trascinata dietro un cespuglio e aveva abusato di lei. Poi, due giorni più tardi, il giovane nigeriano aveva continuato ad agire nella stessa zona e con le stesse modalità. Aveva infatti tentato di violentare anche una donna di sessant’anni, che era però riuscita a fuggire e dare subito l’allarme. Grazie a questo allarme, alla fine il giovane nigeriano era stato arrestato. Inizialmente l’imputato si era dichiarato estraneo alle accuse ma poi è stato incastrato dall’esame del Dna. Senza avere più vie d’uscita, resosi conto di non poterla più fare franca, aveva quindi deciso di confessare. Il giudice Walter Pelino, nella sentenza, ha anche stabilito che – una volta scontata la pena – il giovane dovrà venire espulso dal territorio nazionale.