È bagarre tra Lega e M5S anche sulle donazioni dei privati ai partiti

venerdì 16 novembre 20:07 - DI Mariano Folgori

Si estende il fronte delle tensioni tra Lega e M5S: dopo lo scontro tra Salvini e Di Maio sulla questione inceneritori, nel tardo pomeriggio s’è aperto il conflitto  anche sul tema delle donazioni  dei privati ai partito. A innescare il nuovo scontro la decisione  relatori M5S Francesca Businarolo e Francesco Forniti di ritirare  i due emendamenti agli articoli 7 e 8 al ddl anticorruzione che aumentavano da 500 a 2mila euro la soglia oltre la quale i partiti sono obbligati a pubblicare i nomi dei propri finanziatori. Si torna dunque al tetto di partenza di 500 euro.

I leghisti ci sono rrimasti male. «Con i 5 Stelle avevamo raggiunto un accordo, ieri sera, per alzare l’asticella da 500 a 2mila euro. Ma oggi si son tirati indietro. Non si sta in maggioranza così…», si sfoga con l’Adnkronos Igor Iezzi, capogruppo leghista in Commissione Affari Costituzionali.

Salta, inoltre, la norma battezzata “salva-Casaleggio”. Ieri le Commissioni hanno approvato l’emendamento della Lega che sopprime la norma secondo cui “un partito o movimento politico può essere collegato ad una sola fondazione o ad una associazione o ad un comitato”.

Commenti

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  • max.bialystock@libero.it 17 novembre 2018

    finchè la Politica, tutta, dipenderà totalmente dalle prebende dei privati… voi politici non conterete nulla (purtroppo per i più bravi e lungimiranti)
    Si deve necessariamente tornareal finanziamento pubblico deiai Partiti
    trovate un modo serio e responsabile per avanzare, tutti insieme, una proposta credibile in modo tale che si possa finalmente fare una Politica capace e progettuale e non solo contingente e miopica.

  • roccoangela60@yahoo.it 17 novembre 2018

    Sarebbe gradito che il governo operasse seriamente per il bene del Paese ,come sta cercando di fare e non si arenasse su questioni che poco interessano al cittadino comune.