Alta tensione a Trieste: CasaPound e Anpi, piazze contrapposte (fotogallery)

sabato 3 novembre 19:46 - di Guido Liberati

Circa cinquemila persone, secondo gli organizzatori, hanno sfilato in una Trieste blindata per celebrare i cento anni dalla vittoria italiana nella prima guerra mondiale. Ad aprire la manifestazione organizzata da CasaPound, subito dietro i labari degli Arditi, alcuni degli eletti del movimento politico, con il segretario nazionale Simone Di Stefano e il vicepresidente Marco Clemente, seguiti da un grande striscione ”Difendere l’Italia fino alla vittoria” e da un enorme tricolore con la scritta ”La difesa della patria è un dovere sacro”.

Il leader di CasaPound, Simone Di Stefano

Il leader di CasaPound, Simone Di Stefano

Tricolore in mano per le strade di Trieste

Partito sulle note della Primavera di Vivaldi, il corteo si è chiuso davanti alla statua di Domenico Rossetti con l’inno nazionale e il simbolico conferimento di sacchetti di terra portati da tutte le città italiane dove sono presenti nuove sezioni di CasaPound nello stesso braciere che, nel 2015, all’aprirsi delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, aveva raccolto la terra portata dalle sedi aperte fino a quella data. «Nonostante l’invito dell’amministrazione a non uscire di casa e una sorta di appello al coprifuoco, complici le solite minacce e i controcortei strumentali degli antifascisti, sono tantissimi gli italiani che stanno manifestando con noi per le strade di Trieste- ha detto Di Stefano parlando dal palco al termine della cerimonia – Come accadde cento anni fa sulle trincee della prima guerra mondiale, oggi sta nascendo una nuova Italia nel segno rinnovato di quella vittoria».

A Trieste contromanifestazione di Anpi e Cgil

Alla manifestazione hanno aderito migliaia di militanti giunti da tutta Italia, sfilando con il tricolore in mano. ”Italia: risorgi, combatti, vinci”, ”La difesa della patria è un dovere sacro”, ”I confini esistono e si difendono”, si legge sugli striscioni del movimento. In contemporanea sono scesi in strada anche alcune migliaia di antifascisti in un corteo promosso da Anpi e Cgil, tutti riuniti dietro lo striscione “Liberiamoci dai fascismi”. Il discorso degli “antifa” è stato pronunciato anche in lingua slovena: «Nessuna tolleranza contro gli intolleranti. Loro vogliono dividere noi unire».

Una manifestante dell'Anpi nel corteo contro CasaPound

Una manifestante dell’Anpi nel corteo contro CasaPound

Uno degli striscioni dei manifestanti di CasaPound

Uno degli striscioni dei manifestanti di CasaPound

Al corteo triestino degli antifascisti hanno partecipato numerosi immigrati

Al corteo triestino degli antifascisti hanno partecipato numerosi immigrati

Uno degli striscioni più applauditi del corteo di CasaPound

Uno degli striscioni più applauditi del corteo di CasaPound

Al corteo hanno partecipato circa cinquemila persone

Al corteo della destra hanno partecipato circa cinquemila persone

Fumogeni tricolore hanno aperto il corteo di CP per le strade di Trieste

Fumogeni tricolore hanno aperto il corteo di CP per le strade di Trieste

Simone Di Stefano parla ai militanti radunati a Trieste

Simone Di Stefano parla ai militanti radunati a Trieste

Il corteo rosso, visto dall'alto

Il corteo rosso, visto dall’alto

Il corteo di CasaPound Italia

Il corteo di CasaPound Italia

 

 

 

 

 

Commenti

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  • Andrea 4 novembre 2018

    Consiglieri ai manifestanti di CasaPound di raccogliere un po’ di soldini visto che da anni nel palazzo sede dell’organizzazione non vengono pagate le bollette che con grandi sacrifici tutti noi comuni mortali paghiamo.Non capisco perché non vengano chiuse le erogazioni come succede a chiunque non paghi il dovuto.Centri sociali rossi e organizzazioni pseudofasciste( uso questo termine perché le persone che sono morte per un ideale durante la sanguinosa guerra civile non si possono neppure accostare a questi parassiti neri e a queste zecche rosse che vivono alle spalle dei cittadini per bene.Sogno un mondo senza questi cortei puerili ,senza Bella ciao,senza motti sterili ,senza falce e martello,senza stemmi inquietanti ,senza ipocrisia.Ma forse chiedo troppo,forse avrò idee autoritarie ma secondo me le due manifestazioni di ieri non rappresentano il Paese.In questi giorni particolarmente cari a tutti noi per ciò che rappresentano l’unico gesto sincero e riconoscente è stato quello di milioni di persone che ci sono recate nei tanti cimiteri dove riposano i nostri giovani morti cento anni fa e dove riposano anche i morti della Seconda Guerra Mondiali e della Guerra Civile Italiana,Tutti degni del ricordo commosso dell’intera Nazione.Milioni,non settemila ,eppure composti e rispettosi e con senso della Patria e orgogliosamente Italiani ma senza tanti slogan e motti scontati e vieti,senza parate o pugni chiusi,senza fumogeni inquinanti,senza tutto quel rosso sbiadito che non possono,non devono rappresentare i valori e i capisaldi di una grande Nazione come la nostra Italia.

  • Claudia 4 novembre 2018

    Appello alle forze dell’ordine : quando vi chiamano per essere aiutati non muovetevi, perché dovete rischiare la vita per quelli che vi insultano nei cortei? Mocciosi che non sanno nulla della guerra, delle sofferenze che porta e non sanno nulla della vita. L’ANPI da chi è composta, non credo da persone che hanno contribuito alla resistenza. Mia mamma ha 92 anni e in quei tempi era poco di più di una ragazzina, quindi i cosiddetti partigiani dovrebbero ormai avete 100 anni. Ma dai!

  • Giuseppe Forconi 3 novembre 2018

    Manifestazioni su manifestazioni sempre manifestazioni ….. ma di fatti non se ne parla mai ????? L’anpi sempre in mezzo quando c’e’ da manifestare contro il fascismo ( loro eterno spauracchio ) ma strillano e manifestano come difesa per quello che hanno fatto di criminoso durante l’ultima guerra e post guerra ??? Ma questi partigiani che eta’ hanno ….oltrte 90 o forse 100 ??? Se sono giovani allora sono dei semplici sfaticati mangia a sbafo, ignoranti incalliti, forse foraggiati da testa di …….. che vogliono mantenere il Paese sempre sotto pressione. In questo caos non c’e’ futuro, forse e’ quello che vogliono. Italiani, sempre brava gente, si fa per dire. Meglio perderli che trovarli.

    • Laura Prosperini 4 novembre 2018

      sono solo dei mangia sbafo che vogliono farsi pubblicità temendo di non essere più foraggiati, lautamente, dallo Stato.

  • Giorgio60. 3 novembre 2018

    Ormai alla sinistra gli unici che riescono a portare in piazza sono gli immigrati