Voto in Baviera, Meloni: «È il preludio della tempesta che si abbatterà sull’Europa»

«Elezioni in Baviera, crolla il partito della Merkel e la sinistra dimezza i voti. Crescono i verdi e la destra di “alternativa per la Germania”. Le politiche della Merkel non piacciono manco ai tedeschi, nonostante la Germania in questi anni si sia arricchita sulle spalle del resto d’Europa, figuriamoci a noi italiani che in questi anni abbiamo pagato il conto più salato di tutti alla Germania. Il voto in Baviera – scrive la Meloni dal suo profilo fb – è il preludio della tempesta che si abbatterà su tutto il continente alle prossime elezioni europee, Fratelli d’Italia è pronta a fare la sua parte». La “cartolina” di Giorgia Meloni a commento dell’esito elettorale è precisa e lapidaria. Suona come un gong. I popoli europei hanno capito, stanno capendo. Il voto appena consegnatoci dalle urne è più che una previsione sulle elezioni di maggio. L’analisi del voto fatto da Giorgia Meloni parte dalla Baviera per cogliere il senso di un clima europeo profondamente mutato. La destrsa sovranista cresce. Appuntamento a maggio.

Il voto

Come era nelle previsioni e a conferma degli exit polo, le urne provocano l’atteso terremoto in Baviera, dove i cristiano-sociali di Horst Seehofer perdono la maggioranza assoluta, crollando al 37,3%. Sfondano i Verdi, che diventano la seconda forza del Land, mentre è drammatico il tonfo per i socialdemocratici, spodestati proprio dagli ecologisti. Avanza – anche in questo caso le previsioni hanno trovato conferma – la destra sovranista, con l’ingresso nel parlamento regionale di Alternative fuer Deutschland, che conquista le due cifre (10,2 per cento).

Persi sul terreno oltre 10 punti rispetto al 2013 (quando il partito svettava al 47,7%), Markus Soeder, candidato presidente della Csu, ha comunque rivendicato il diritto al governo. Il vizietto di non tenere conto delle indicazioni popolari è di moda un po’ ovunque: «Non è una giornata facile e abbiamo avuto un risultato doloroso. Ma una cosa è chiara: non solo siamo il partito più forte, ma abbiamo anche un chiaro mandato a governare», si ostina a rivendicare Soeder, che  ha anche annunciato di «voler parlare con tutti i partiti, ma non con l’Afd».

Afd: «Successo formidabile»

Con l’ingresso nel parlamento regionale della Baviera con il 10,2%, l’ Afd, Alternative fuer Deutschland – che a settembre dello scorso anno era entrato per la prima volta nel parlamento federale di Berlino, il Bundestag – è ormai rappresentato in 15 delle 16 assemblee legislative regionali del paese. Alternativa per la Germania resta ancora escluso dal parlamento di Wiesbaden, nel Land centrale dell’Assia, dove però ha buone probabilità di fare il suo ingresso con le elezioni in programma tra due settimane. Il risultato è stato commentato in termini entusiastici dai vertici del movimento: Joerg Meuthen lo ha definito un «successo formidabile, la crescita più significativa di tutte guardando gli altri partiti». Per Alexander Gauland, bisogna però andare avanti, cercare di conquistare più voti per aspirare ad entrare in futuro in un governo in Baviera. Alice Weidel ha interpretato il voto in termini nazionali, definendolo una bocciatura da parte degli elettori di Angela Merkel. Il governo di Berlino – ha detto – deve preparare il terreno per nuove elezioni, che stando al calendario dovrebbero tenersi nell’autunno del 2021.

La ripartizione dei seggi

Il prossimo parlamento bavarese sarà composto da 205 seggi, cosìripartiti : Csu, 85 seggi, Verdi 38, Freie Waehler, 27, Spd, 22, Afd, 22, Fdp, 11. L’affluenza alle urne è stata del 72,5% degli aventi diritto, contro il 63,6 di cinque anni fa. Erano chiamati alle urne oltre 9,4 milioni di elettori.