Vitalizi, se le Regioni non li riducono taglio ai fondi pari all’80 per cento

Il M5S ha fatto inserire nell’ultima versione della legge di bilancio la norma che ‘sforbicia’ i vitalizi anche agli eletti nelle Regioni. In particolare, la norma in questione prevede una riduzione dell’ 80% dei trasferimenti per quelle Regioni che non tagliano i vitalizi di governatori e consiglieri regionali, “senza ovviamente toccare -assicurano fonti di governo 5 Stelle- la sanità, i disabili, la scuola e altri servizi essenziali”.

“Riduzione dei costi della politica nelle Regioni a statuto speciale, ordinario e nelle province autonome”. Questo il titolo dell’articolo 76 inserito dalla maggioranza M5S-Lega nell’ultima versione della legge di bilancio, aggiornata al 30 ottobre. Testualmente l’articolo 76, comma 1, prevede che “ai fini del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica, a decorrere dall’anno 2019, una quota pari all’80 per cento dei trasferimenti erariali a favore delle regioni e province autonome, diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale” è erogata a condizione che “le regioni a statuto speciale, ordinario e le province autonome” entro “quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero sei mesi qualora occorra procedere a modifiche statutarie, provvedano a rideterminare, ai sensi del comma 2, la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale”.