Virginia Raggi: «Ztl anche di domenica. Ci stiamo già lavorando»

Centro storico chiuso anche di domenica. E, a partire dal 1° gennaio 2019, Ztl prolungata prima fino alle 19 e poi fino alle 20. Nelle intenzioni di Virginia Raggi c’è quella di dare un’ulteriore stretta al traffico privato nel cuore di Roma, senza che però, allo stato attuale, emergano certezze sull’incremento del servizio pubblico.

«Stiamo affrontando la questione e ne stiamo parlando con le categorie produttive, commercianti e lavoratori del centro storico. Sicuramente esiste un problema di congestionamento durante il weekend, più la domenica che il sabato, ma il tutto va affrontato e discusso in un certo modo», ha detto il sindaco di Roma, parlando della chiusura domenicale dei varchi in un’intervista al Messaggero. Proprio il quotidiano si è fatto promotore di questa e altre proposte sulla viabilità a Roma, dopo che il week end scorso, nell’arco di 48 ore, tre persone sono morte investite sulle strade della Capitale. In questo contesto Raggi ha anche annunciato che già dal 1° gennaio del prossimo anno «l’orario di ingresso nelle zone più centrali di Roma per chi non hai il pass non sarà più le 18, ma si sposterà di un’ora in avanti, alle 19, e poi, dopo altri sei mesi o comunque entro la fine del 2019, lo sposteremo ancora più avanti alle ore 20».

Ma se su questo progetto Raggi ha dato una tempistica chiara – e stringente – non altrettanto ha fatto sui servizi pubblici che dovrebbero sostituire il mezzo privato. «Ha mai provato a prendere un bus o un taxi sabato e domenica? Sono quasi introvabili. Così è difficile non usare la macchina…», hanno fatto notare al sindaco i cronisti del Messaggero che hanno firmato l’intervista. «C’è un’interlocuzione in corso con i tassisti», si è limitata a dire Raggi, parlando poi di «sviluppo del car sharing» e di «nuove corsi preferenziali per i bus, per migliorare i tempi di percorrenza dei mezzi Atac». «Se chiudiamo la Ztl di domenica è chiaro che andranno aumentati», ha detto Raggi, senza specificare però né numeri né tempi. Insomma, l’unica certezza per ora è che per i romani muoversi a Roma diventerà ancora più difficile.