Verona, passa la mozione pro life. Per la sinistra è ritorno al Medioevo

venerdì 5 ottobre 16:24 - DI Redazione

Verona, città guidata dal centrodestra, approva una mozione che dichiara che il Comune è “a favore della vita”. E lo fa anche con i voti dei consiglieri comunali del Pd, tra cui quello della capogruppo Carla Padovani. Un voto che rimbalza immediatamente sui media e sui siti online scatenando accese polemiche. Le femministe vi vedono un attentato al diritto di abortire, la sinistra vi legge un arretramento di stampo medievale nella città di cui è stato vicesindaco il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, che non fa mistero delle sue posizioni pro life.

In pratica si scatena una bagarre. Il consiglio comunale nella notte di giovedì 4 ottobre con 21 voti a favore e sei contrari ha detto sì a una mozione della Lega – primo firmatario il consigliere Alberto Zelger – sottoscritta dal sindaco Federico Sboarina, che oltre a  dichiarare Verona “città a favore della vita” sostiene le associazioni cattoliche che mettono in campo iniziative dio aiuto alla maternità e promuove il progetto regionale “Culla Segreta”, che prevede la diffusione dei manifesti all’interno dei consultori per segnalare la possibilità di partorire in modo sicuro e anonimo negli ospedali. Non passa invece la proposta per la sepoltura automatica dei feti abortiti.

Le attiviste femministe della rete “Non una di meno” si erano presentate nell’aula consiliare vestite da ancelle, con abiti rossi lunghi e un cappello bianco in testa come nella serie Tv “Handmaid’s Tale”, ispirata al romanzo “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood, in cui le donne sono schiave relegate al ruolo di fabbricatrici di figli. Le femministe in maschera sono però state allontanate dall’aula.

Commenti

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  • an.marconcini@gmail.it 6 ottobre 2018

    Il massimo rispetto per le madri e per il loro immenso dramma ma sono convinto che la vita di un innocente non può essere soffocata e spenta tramite l’aborto.La vita è vita fin dal concepimento e questo ce lo dimostrano medici e scienziati a prescindere dalla loro ideologia o dottrina.Giovani donne fatevi assistere e sostenere e se rifiuterete il vostro piccolo nell’assoluta libertà alla quale avete diritto permettete che questo Tesoro prezioso possa essere cresciuto e amato da un’altra mamma e magari un giorno lontano vi ritroverete per caso faccia a faccia e vi accorgerete che quel legame che vi ha tenuti uniti per nove mesi non in realtà non si è mai definitivamente spezzato.Provo orrore per la gran confusione scatenata dai soliti noti e per il loro sciacallaggio mediatico che puntuale non si è fatto attendere.