Vende una tredicenne per 15mila euro: condannato rom a Firenze

Una sposa bambina alle porte di Firenze, venduta come mercanzia, relegata in casa per tre anni. È quanto emerge dal processo che ha visto imputato un 50enne serbo di etnia rom, che ha tenuto la figlia (per tre anni, dall’età di 13 anni) chiusa in casa per venderla a un connazionale a Parigi. La “promessa sposa” avrebbe denunciato la sua condizione di schiava, in attesa di vendita, attraverso il web.

Il padre orco è un rom di origine serba

La vicenda è stata scoperta nel 2016, allorché l’adolescente era riuscita a lanciare un appello a un ragazzino residente in Sicilia, tramite la chat di un videogioco per smartphone. Nel tentativo di evitare il matrimonio combinato, avrebbe anche iniziato a mangiare senza limiti, nella speranza di ingrassare e di non piacere più al fidanzato che era stato scelto per lei. La ragazza era stata promessa al futuro sposo-padrone dietro il pagamento di 15mila euro. Il padre orco è stato condannato in primo grado a 13 anni di reclusione, per il reato di riduzione in schiavitùNel corso del processo, i legali del 50enne, avvocati Marco Ammannato e Luciano Arcudi, hanno sostenuto l’innocenza del loro assistito, affermando che la ragazzina si sarebbe inventata tutta la vicenda.