Tutti pronti per il dopo Raggi: da Dibba alla Lega. Rampelli: «Il candidato sia di FdI»

«Escluso, in assoluto. Lo possiamo dire una volta per sempre… In futuro torno a fare la professione di avvocato che un po’ mi manca». Giulia Bongiorno, senatrice della Lega e ministro per la Pubblica amministrazione, in questi giorni è comparsa in pole position fra i nomi dei possibili candidati del centrodestra a sindaco di Roma. Ma ha escluso l’ipotesi con fermezza nel corso della trasmissione Agorà, su Rai Tre. Fosse per la scadenza naturale, le elezioni nella Capitale non sarebbero all’ordine del giorno. Ma sul capo di Virginia Raggi pende il rischio di una condanna per l’affaire della promozione di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele: la prima cittadina è a processo per falso e il 10 novembre potrebbe essere giudicata colpevole. In quel caso si aprirebbe subito la partita anticipata per il Campidoglio.

Con il Pd praticamente fuori dai radar politici, il toto nomi degli osservatori si concentra sul centrodestra. Per il M5S si scommette tutto su Alessandro Di Battista, romano doc con impostazione di sinistra e padre ex missino. Certo, c’è il rischio che un incidente nel governo possa spingere i suoi sponsor, Davide Casaleggio in testa, a spostarlo sulle politiche. Ma per ora lo scenario romano – con i guai non solo giudiziari della Raggi – è più impellente e qui viene collocato Dibba, senza che si prendano in considerazione competitor interni.

Non resta dunque che esercitarsi sul possibile nome del centrodestra. Si è parlato di Giulia Bongiorno, che ha smentito, e si parla di Barbara Saltamartini, attualmente presidente leghista della Commissione Attività produttive della Camera e politica romana di lungo corso. Pesa l’Opa lanciata in queste settimane dal Carroccio e ancora più chiaramente in questi giorni da Salvini. Ma si tratta di un ragionamento che sembra guardare più alla politica nazionale che a quella capitolina. A Roma, infatti, nessuno può mettere in dubbio il peso specifico di Fratelli d’Italia all’interno del centrodestra. E, non a caso, fra le ipotetiche candidature compare quella di Fabio Rampelli, volto che maggiormente incarna il radicamento del partito sul territorio e che per questo viene tirato fuori come possibile leader della coalizione a ogni tornata di amministrative o regionali. Dunque, si tratta di una indicazione che, prima che alla persona in sé, fa riferimento a ciò che rappresenta. Un passaggio su cui lo stesso Rampelli è stato molto chiaro: «A Roma il candidato deve essere di FdI».