Travaglio litiga con Severgnini: «Io col governo? Falso. Tu stavi con Renzi!» (video)

giovedì 11 ottobre 16:43 - DI Robert Perdicchi

Il set di “Otto e mezzo” diventa un ring. Lo scontro si consuma, a colpi di battute e insulti, tra il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio e l’editorialista de Il Corriere della Sera Beppe Severgnini, ospiti ieri sera della trasmissione di Lilli Gruber su La7. A far scoccare la scintilla le dichiarazioni contrastanti dei due giornalisti sull’operato del governo e sulle reazioni alla manovra giallo-verde di istituzioni come Bankitalia e Fondo monetario internazionale. Secondo Travaglio il Fmi e Bankitalia “non possono permettersi di dire ai governi quali leggi devono fare, quali devono mantenere, quali non possono cambiare e quali possono cambiare”. “Io capisco che a Severgnini non importi niente se alla maggioranza degli elettori italiani garba che vengano riformati il Jobs Act e la legge Fornero e che venga fatto il reddito di cittadinanza – sostiene stizzito il direttore del ‘Fatto’ – ma purtroppo, fino a quando nella Costituzione ci sarà scritto che la sovranità appartiene al popolo, la sovranità apparterrà al popolo e non a Bankitalia o al Fondo Monetario o a Severgnini o a Travaglio”. E Severgnini lo incalza: «Scopro un Travaglio filo-governativo, è la prima volta…». «Falso, io ho definito questo governo un’Armata Brancaleone, eri tu che fino a ieri stavi con Gentiloni e Renzi…».

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Commenti

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  • roccoangela60@yahoo.it 11 ottobre 2018

    Ho visto la puntata in questione,Travaglio ha detto cose giuste”la Sovranità appartiene al popolo “mentre Beppe Servegnini era palesemente in malafede.

  • luciano.vignati@teletu.it 11 ottobre 2018

    La differenza di pensiero fra i due nasce dal fatto che Travaglio lavora per un giornale controllato da una cooperativa di cui esso stesso è socio. Severnigni invece lavora per un giornale il cui editore (Cairo) è un noto esponente della sinistra più becera e arraffona. La linea editoriale di Cairo la vediamo anche per la televisione La 7 con Formigli, Floris e compagni vari compreso lo stesso Giletti. Pertanto come fa il povero Severgnini smentire la linea editoriale di Cairo e guadagnare un sacco di soldi. La risposta viene spontanea “leccare le terga a Cairo” ed essere coerente con lui