Torna l’inquietante caso di Emanuela Orlandi: ritrovate ossa in un edificio vaticano

Torna alla ribalta l’inquietante  caso di Emanuela Orlandi, la quindicenne scomparsa a Roma nel 1983  e della quale  non si è mai venuta a sapere la sorte. La notizia di oggi è  che sono  in corso in Vaticano “accertamenti” sul rinvenimento di alcune ossa in area extraterritoriale vaticana in un edificio di proprietà della Santa Sede. Si tratta di un locale annesso alla sede della Nunziatura apostolica di via Po a Roma. Allo stato attuale non è ancora certo a che epoca risalgano i resti e se riguardino una sola persona. In passato si sarebbero verificati altri episodi analoghi. Si stanno eseguendo comparazioni, concentrate in particolare sul cranio e sui denti, per verificare se i resti rinvenuti si ricolleghino al caso della ragazza. Le indagini si svolgono in collaborazione con la magistratura italiana.

Il fantasma di Emanuela Orlandi, figlia di un dipendente del Vaticano, è periodicamente tornato, nel corso degli ultimi 35 anni, a interessare l’opinione pubblica  italiana (e non solo) . Dietrologia e complottismo si sono scatenati, lambendo il Vaticano stesso, anche  attraverso”rivelaiìoni” provenienti dal  sottobosco malavitoso romano e afferenti  personaggi legati alla banda della Magliana, Di Emanuela Orlandi parlò persino l’attentatore di Giovanni Paolo II, Alì Agca, durante il processo degli anni Ottanta agli esponenti della “pista bulgara”. Ma una verità non è mai, finora,  emersa.