Sos carceri. Video intervista a Delmastro: «I detenuti stranieri scontino la pena all’estero»

«Carceri sovraffollate e aggressioni, quasi quotidiane, agli agenti della Polizia penitenziaria. Le notizie di cronaca e i dati che provengono dal ministero della Giustizia sulla composizione della popolazione carceraria descrivono un quadro esplosivo della situazione nelle case circondariali d’Italia, ma aiutano anche a capire come tentare di risolvere questa emergenza. Tra tutti balza all’occhio il dato che riguarda i detenuti stranieri, che costituiscono più di un terzo del totale. Marocco, Romania, Albania, Nigeria, Tunisia ed Egitto sono gli Stati di provenienza più rappresentati». Andrea Delmastro, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri alla Camera, commenta soddisfatto l’approvazione della risoluzione di FdI che impegna il governo a stringere accordi con i Paesi di provenienza degli immigrati per l’esecuzione penale all’estero dei detenuti stranieri. «Una popolazione che pesa molto sia in termini di sovraffollamento carcerario che economici, visto che ogni detenuto – spiega – costa allo Stato 137 euro al giorno. Tra le soluzioni per ridurre questa emergenza c’è la strada dei trattati bilaterali con gli Stati europei ed extraeuropei per l’esecuzione in Patria delle sentenze penali emanate dai giudici italiani: l’esecuzione penale all’estero permetterebbe, infatti, di alleggerire sia il “carico” sui nostri istituti di pena sia di abbassare il rapporto tra detenuti e agenti di Polizia penitenziaria». Una strada che è stata percorsa poco e male  – sottolinea Delmastro – e che oggi torna d’attualità con il via libera in commissione Esteri a Montecitorio di una risoluzione proposta dal movimento guidato da Giorgia Meloni.

Che cosa cambia da domani? 

Cambia il panorama dell’esecuzione penale italiana perché si afferma il principio che gli stranieri che delinquono in Italia non vengono mantenuti nelle nostre carceri, magari anche per insultare gli agenti della Polizia penitenziaria, ma prendono il barcone, se ne tornano da dove sono venuti e assaggiano a casa loro la “civiltà” delle loro galere.

Quali saranno i vantaggi per lo Stato Italiano? 

I vantaggi sono un’infinità. Il primo di questi sarà la fine delle sanzioni comminate dall’Unione Eeropea all’Italia per il problema del sovraffollamento carcerario. La soluzione della sinistra è sempre stata quella degli svuota-carceri mentre la soluzione della destra è diametralmente opposta: visto che il 33% dei detenuti nelle carceri italiane è fatta di stranieri, per noi da domani mattina chi delinque in Italia torna a casa sua per scontare la pena.

Che cosa deve fare ora il governo per rendere operativa la vostr risoluzione?

Il governo deve dare seguito alla risoluzione di Fratelli d’Italia approvata in Parlamento per fare in modo che gli italiani non paghino più 137 euro al giorno per ogni detenuto. Agli italiani dico di considerare questi dati e di fare un rapido calcolo: nelle patrie galere ci sono 22mila detenuti stranieri, ogni detenuto costa 137 euro al giorno per 365 giorni. Se moltiplicate 22mila per 137 euro per 365 giorni scoprirete quanto spende l’Italia per gli stranieri che delinquono sul nostro territorio. Noi diciamo basta e mai più. E da domani spendiamo questi soldi per gli agenti della Polizia penitenziaria e per la sicurezza.