Sedicenne siciliana muore di overdose: è la 189ma vittima del 2018

L’ultima vittima è una ragazzina di 16 anni, trovata morta oggi in un alloggio popolare della provincia di Catania. Secondo i primi accertamenti pare che il decesso sia da collegare a un’overdose di farmaci o di droga. Due giorni fa, dall’altro capo della penisola, alla stazione di Udine, è morta per overdose di eroina un’altra ragazzina. Anche lei 16 anni, si chiamava Alice Bros (nella foto) ed era originaria di Palmanova di Udine. Una strage che sta passando sotto silenzio sui media nazionali e sul web.

Morti di overdose, numeri da record

Sono esattamente 189 le persone che in questi nove mesi del 2018 sono morte a causa di overdose da sostanze legali o illegali. I dati li riporta Geoverdose sito specializzato nel monitoraggio e nell’analisi del fenomeno. L’Emilia Romagna con 17 casi rappresenta la “maglia nera” italiana, seguita a ruota dal Veneto con 14 decessi e dalla Campania con 12.

Da Udine a Catania è un bollettino di guerra

Un bollettino di guerra che non appassiona i media. Poche le campagne mediatiche per sensibilizzare l’opinione pubblica. La lotta alla droga sembra essere improvvisamente diventata una lotta di retroguardia per una buona parte dei leader politici e per i media. Eppure i fatti inoppugnabili denunciano un’emergenza sociale drammatica. Basta ripescare nelle notizie di cronaca locale degli ultimi giorni per registrare un fenomeno che, oggettivamente, fa paura. Il 29 settembre a Scandicci muore una donna di 53 anni per overdose. Viene trovata nella sua abitazione ancora con la siringa infilata nella vena. Il 25 settembre, sempre in provincia di Firenze, una studentessa bolognese finisce in overdose e viene soccorsa nei giardini della Fortezza ormai in fin di vita, dopo aver comprato eroina da un pusher che le ha venduto droga tagliata male. Nelle comunità di recupero l’allarme è stato lanciato da tempo. Negli ultimi giorni il libro bianco sulle tossicodipendenze realizzato dalle associazioni Abele, Antigone e Coscioni ha segnalato il drammatico incremento dei morti per overdose «non solo tradizionali causate da eroina e da alcool» dopo una progressiva diminuzione. Un’emergenza che non consente distrazioni.