«Se tocchi la palla ti uccido»: richiedente asilo prende a calci i bimbi

lunedì 8 ottobre 15:36 - DI Angelica Orlandi

Follia a Castellammare del Golfo. Un gruppo di bambini gioca in un campetto di calcio, ma viene cacciato con violenza e minacce da un richiedente asilo ospite del centro Sprar  centro in provincia di Trapani. Secondo quanto apprendiamo dal Giornale di Sicilia,  il ragazzo si sarebbe scagliato con violenza contro il gruppo di bambini, tutti dai 7 ai 9 anni, scaraventando due di loro a terra. Il diciottenne, originario della Nuova Giunea, avrebbe poi schiaffeggiato un altro bambino di 9 anni, colpendolo anche con dei calci, minacciando di morte un terzo ragazzino dicendogli “se tocchi ancora la palla ti ammazzo”.

Bimbi sotto choc

I bimbi, terrorizzati, hanno allertato il 112 chiedendo l’intervento dei carabinieri della compagnia di Alcamo. Giunti sul posto, i militari hanno provveduto all’identificazione di tutti i presenti compreso il colpevole africano che avrebbe però fornito false generalità nell’inutile tentativo di celare la sua reale identità. Sono pertanto scattate le manette ai polsi di Baoubacar Sidiki Kabaa, 18enne ospite della struttura d’accoglienza Sprar, accusato dei reati di minacce gravi, violenza privata e lesioni personali ai danni di alcuni bimbi del luogo. Non solo, ma da un approfondimento dei controlli sul guineano sono poi emersi altri precedenti. Nello scorso mese il richiedente asilo aveva rubato un furgone in dotazione al centro Sprar e danneggiato alcuni beni di proprietà della struttura presso la quale si trova ospite. A tali reati si aggiungono quelli di sequestro di persona e lesioni personali commesse contro il responsabile del centro di accoglienza ed alcuni altri operatori. Dopo aver raccolto le testimonianze dei bambini, assistiti dai genitori e da psicologi, i carabinieri hanno tratto in arresto il guineano, portandolo nel carcere di Trapani.

Commenti

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  • claudia.pittol@libero.it 9 ottobre 2018

    Ma perché li lasciano liberi? Questa gente deve essere tenuta al chiuso fino al rimpatrio su aerei militari. Ma cosa hanno in testa questi magistrati? Già loro stanno al sicuro nelle loro belle ville e i loro bambini non giocano nel campetto di quartiere ma in club esclusivi

  • Giuseppe Tolu 8 ottobre 2018

    Ancora convinti dell’integrazione? Un italiano lo avrebbero massacrato! Giustamente, e se la legge è uguale per tutti…

  • harrisonbrandolin88@gmail.com 8 ottobre 2018

    E dopo tutto quello che aveva fatto era ancora libero? Ma stiamo scherzando? Ma chi è quel magistrato che lo ha lasciato libero?