Scintille Lega-M5S. Salvini: «Per scemo non passo». Di Maio: «Non fare il fenomeno»

Non si placano le proteste tra Lega e M5S. Scintille anche oggi tra gli alleati del “governo del cambiamento”. “Per scemo non passo”. Matteo Salvini mette i puntini sulle ‘i’ e torna a chiarire quanto avvenuto riguardo al ‘caso condono’ che ha scatenato lo scontro con i Cinque Stelle. “Domani prenderò un aereo con mia figlia, andrò al Consiglio dei ministri, ma chiederò però di lasciare agli atti la verità del Cdm” che ha approvato il decreto, “quello da cui è nato questo can can” sottolinea il vicepremier, in una diretta Facebook, in cui fa il punto in vista del Consiglio dei ministri di domani, dopo le polemiche sul decreto fiscale. “Non volete quella roba? – dice rivolto a Cinque Stelle – Chi l’ha letta e verbalizzata sono Conte e Di Maio. Chi leggeva non leggeva bene? Non lo so. Chi scriveva non scriveva bene? Non lo so”.

“Io non ho intenzione di fare un regalo al Pd, agli speculatori di Bruxelles, questo governo ha tutto il dovere di proseguire sulla via cambiamento” scandisce Salvini garantendo sulla tenuta del governo. “Io non voglio far saltare nulla – assicura – spero che anche i Cinque Stelle vogliano proseguire con questa esperienza. Io sono a disposizione per andare avanti, con questo governo e questa alleanza” ma dico “patti chiari e amicizia lunga”. “Porto pazienza, credo in questo governo, credo in questa alleanza, però per scemo non passo“, avverte il vicepremier leghista.

Non meno puntute sono state oggi le dichiarazioni di Luigi Di Maio. “Nessuna chiamata, ma chiariremo quando rientrerà a Roma, al più tardi domani prima del Cdm”, dice il leader pentastellato a proposito di Salvini. E poi aggiunge questa chiosa al veleno.:”L’accordo lo troveremo, di certo su questo non cade il governo. Ma Salvini deve smetterla di fare il fenomeno”.