Sanità, niente esame a 89enne con aneurisma: “Torni a dicembre 2019”

Le liste d’attesa della Sanità pubblica? Anche nelle Regioni che un tempo si definivano all’avanguardia la situazione è drammatica. Prendete il caso segnalato dai giornali locali toscani. Con una email inviata alla Direzione dell’ASL Toscana Centro una signora di Pistoia ha denunciato quanto accaduto a suo padre, 89 anni.  «Giovedì 4 ottobre mi sono recata al Cup in Viale Adua per un esame di ecocolordoppler aorta addominale in quanto presente un aneurisma da tenere sotto controllo ogni sei mesi». La riposta del Cup è stata sconvolgente. «Mi hanno detto che devo ritornare a fine dicembre 2019 (si, 2019!) per vedere se sono riaperte le liste». «Paghiamo le tasse per la sanità – ha scritto la signora toscana – ed il servizio è veramente vergognoso. Con i nostri soldi vengono pagati i lauti stipendi di chi dovrebbe gestire l’organizzazione delle liste di attesa».

Sanità Toscana: interrogazione di Forza Italia

Sulla vicenda il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, ha presentato un’interrogazione alla Giunta toscana «sull’ennesimo caso di liste d’attesa esorbitanti in cui è incappato un anziano con aneurisma».  «La sanità è lì per prendere in carico le persone che hanno bisogno – tuona Marchetti – non per spingerle via verso luoghi remoti o verso il privato». E allora il capogruppo di Forza Italia si è «incaponito, ed è andato a spulciarsi i dati sui tempi medi di attesa forniti dalla Asl Toscana Centro».  Ebbene, «gli ultimi rilevamenti disponibili – racconta sempre Marchetti – sono quelli relativi al bimestre luglio-agosto 2018. Ebbene, neppure gli ecocolordoppler in classe di urgenza risultano erogati entro i tempi massimi di legge. Che si aspetta a metterci mano? Che un anziano di 89 anni finisca rimbalzato ai margini del sistema? Chi è che deve occuparsi di garantire il diritto alla salute, soprattutto dei pazienti così fragili, se non chi governa?».