Salvini: «Reddito di cittadinanza esteso ai rom italiani se sono regolari»

mercoledì 3 ottobre 9:50 - DI Stefania Campitelli

«Il reddito di cittadinanza sarà esteso a tutti i cittadini italiani, anche ai rom. Bisogna capire che non è un problema di etnia, ma di regolarità. Su 160mila rom che vivono in Italia, solo una piccola parte vive nei campi, non paga le tasse e ha lavori in nero. Coloro che vivono normalmente, che pagano i contributi, che mandano i figli a scuola come tutti i cittadini prenderanno il reddito di cittadinanza». Così Matteo Salvini dai microfoni di Mattino Cinque sottolineando che Di Maio ha assicurato che andrà solo agli italiani. Baldanzoso come nel suo stile,il vicepremier leghista ha annunciato che la firma da parte del Colle del decreto su immigrazione e sicurezza che porta il suo nome è questione di ore.

Salvini: con me lo spread è in calo

Ironia sullo spread che è tornato l’incubo dei media come in epoca berlusconiana e che ha aperto la giornata in calo: «È merito della vostra trasmissione – dice scherzando Salvini –  con me ospite il calo di oggi dello spread, continuiamo ad andare in onda così scende a quota 100…». Sugli altolà di Bruxelles è lapidario: «Abbiamo sempre detto che quest’anno faremo una manovra coraggiosa per mantenere i sacri impegni presi con gli italiani e me ne frego delle minacce dell’Europa. Negli anni futuri puntiamo che deficit e debito scenderanno». Ancora più duro con la cessione di prestigiosi marchi italiani all’estero, il governo rossoverde invertirà questa tendenza e difenderà il made in Italy dalle aggressioni internazionali: «Molto semplicemente penso che in Europa ci sia qualcuno che punta a mettere in ginocchio l’Italia per comprarsi sotto costo nostre aziende: aziende agricole, della moda. Ma con questo governo l’Italia ha finito di essere al servizio dei poteri forti».

Commenti

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  • Leone1963giuseppe@gmail.com 10 ottobre 2018

    Da gennaio sarò disoccupato» (così incasserò il reddito di cittadinanza)
    Il frigorista: prima però farò il condono fiscale. Come spenderai i 780 euro?
    «Come mi pare, sono soldi miei».
    No, niente «spese immorali», Di Maio le ha vietate. «Le spese immorali? E che sono? Non poter andare al sex toy?»
    A dicembre restituisco la partita Iva». Il soggetto che racconta è un «frigorista» (lui dice che si dice così), una professione ricercatissima e per niente avara di compensi. Che vuoi dire? Ti pesano i soldi? Hai smesso l’attività, cerchi un’occupazione? «Non ci penso proprio, semmai il contrario.
    Come dice il governo, non si può andare avanti, è ufficiale. Quindi mi iscrivo nelle liste dei disoccupati». E che ti mangi? Tua figlia va all’università, chi le paga gli studi? «Sei proprio uno st… un babbeo! Che ti viene in mente? mica licenzierò la mia agenda dei clienti? Ahahaha». Corri un bel rischio… «Macché rischio!».
    Mi sfugge il perché, spiega la ragione della decisione… «Semplice. In quanto disoccupato farò il modello Isee che certificherà il diritto a godere di tutto quanto è previsto, m’hanno parlato di agevolazioni e benefici. Tra i quali, come ha detto Di Maio, il “reddito di cittadinanza“, se ho capito bene tra marzo e aprile». Non è possibile, credo dovrà passare almeno un altro anno. «E’ che sono stato uno stupido: se lo avessi fatto prima intascherei già il “reddito di inclusione”». Ma l’Isee certifica l’introito della intera famiglia, non solo il tuo. «Appunto, moglie e tre figli non lavorano, io disoccupato… ci rientro. Anche fosse un anno, l’attesa non mi preoccupa, mica ci debbo mangiare».
    Per qualche euro al mese tutto sto’ sconquasso? «Qualche euro? Sono 780: buttali via». Di Maio ti prende in giro, non ci sono così tanti fondi, saranno soltanto 8 miliardi da dividere per sei milioni e mezzo di aventi diritto. Fatti due conti, si arriva a 50 miliardi. Vuol dire che ti daranno 160 euro al mese. «Come sarebbe a dire? 160 euro? E perché dicono 780? Non è che te lo stai inventando?». No, anche se bisogna aspettare il testo della legge, le valutazioni al momento sono queste.
    Comunque, lasciamo da parte le opinioni. Immaginiamo veri tutti gli annunci del governo: come spenderai i 780 euro? «Come mi pare, sono soldi miei». No, non puoi. Le «spese immorali» Di Maio le ha vietate. «Le spese immorali? E che sono? Il sex toy?». Quello proprio no, perché appena emesso uno scontrino, la Finanza ti viene a prendere, per dirti qualcosa che non gradiresti.

    Veramente, per il momento, si ignora l’elenco delle «spese morali». Di Maio lo sta ancora compilando. Però l’onorevole Laura Castelli, che è sottosegretaria al ministero Economia, ha detto che il «reddito di cittadinanza» non si potrà spendere da Unieuro. «Perché? Lei cià le azioni di Euronics?».
    «E se ti dicessi che non è tutto qui?». Perché? che altro ti sei inventato? «Prima di entrare nella partita del “reddito” faccio il condono fiscale. Devo stare attento a non far coincidere le due cose. Tanto che da un paio di mesi ho ritirato i soldi in banca. Quando mi arriverà la risposta li verso di nuovo, ovviamente in un altro istituto o alle Poste. Alla fine, la parte che mi serve la impegno per cinque anni di rate».

    Perché ovviamente? Una banca o le Poste, una vale l’altra. «Lascia stare. Il commercialista mi ha detto che è meglio fare così, ne sai più tu?». Te l’ha suggerita lui questa «manovra finanziaria» domestica? «No, però mi ha garantito che si può fare».
    Ah, si può fare? Sai che 6 poveri su dieci sono finti? «E chi lo dice?». La guardia di Finanza. Nei primi sei mesi di quest’anno, su 8.847 persone controllate, 5.435 non sono risultate «povere». E’ il contenuto della nota di agenzia diramata ieri. «Una nota di agenzia? ecche è… ma va va, sempre co’ sti’ paroloni!».

  • roccoangela60@yahoo.it 3 ottobre 2018

    Finalmente un politico che dice le cose come stanno,basta con il politicamente corretto!la maggior parte dei Rom entra nelle case degli italiani e ruba i loro averi,ti ossessionato con la richiesta di elemosina ,ti importunano quando sei fuori da qualche locale e ti aprono le borse mentre cammini per strada…io li caccerei fuori dall’Italia…

  • max.bialystock@libero.it 3 ottobre 2018

    è esattamente così, presto vorremmo un elenco di tutte le aziende che in questi trent’anni di euro
    sono state vendute o meglio svendute alla germagna e alla francia (qualcuna anche ad usa e inghilterra)
    è esattamente così ci vogliono in difficoltà, in ginocchi per lucrare su di noi (e i governi precendenti, con sponsor bancari stranieri, hanno facilitato questo impoverimento del tessuto produttivo Italiano)
    Bravo Salvini ma… cosa intendi faree???

  • ydobrovic@yahoo.com 3 ottobre 2018

    si aspetta a vedere quando con la pensione di cittadinanza tutti prenderanno glistessi soldi di un operaio che ha lavorato in fabbrica 40 anni e versato i contributi, falsi invalidi compresi,stranieri ricongiunti e anche rom.Per il reddito di cittadinanza i rom sono in porima fila essendo nullatenenti e nessuno crede alla favoleta dei controlli e dei centri per l’impiego, altri 2 miliardi buttati al vento.