Riace, la piazza canta “Bella Ciao” e il sindaco saluta a pugno chiuso (video)

Triste kermesse antifascista a Riace. Nel borgo della Locride, oggi è convenuto il fior fiore dell’attivismo “antagonista”e comunista italiano per manifestare la sua solidarietà al sindaco Mimmo Lucano, agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. In piazza (e figuriamoci se poteva mancare) c’era anche la ex “presidenta” della Camera, l’antifascistissima Laura Boldrini.

Il corteo (alcune centinaia di persone) è sfilato per le vie di Riace  e si è diretto sotto le finestre del sindaco al canto di “Bella Ciao”. Tutto ciò, manco a dirlo in un tripudio di bandiere rosse. Lucano ha ricambiato tanta cortesia e tanto zelo antifascista affacciandosi alla finestra e salutando il suo “popolo” a pugno chiuso. Una scena stucchevole e ignobile, che ci riporta ai peggiori anni Settanta dominati al peggiore ideologismo. Viene da sorridere pensando al grande putiferio suscitato la settima scorsa da Luigi Di Maio che si è affacciato  al balcone di Palazzo Chigi per salutare  la folla inneggiante al deficit del 2,4% nella manovra economica. Si è persino parlato di “deriva autoritaria” e “immancabilmente “plebiscitari”. Invece il fatto che un sindaco agli arresti saluti dalla finestra i suoi attivisti facendosi beffe della legge e delle autorità è forse una cosa normale? Attendiamo risposta dalle anime belle progressiste e dagli antifascisti in servizio permanente effettivo. Ma possiamo stare  pur certi che tale risposta non arriverà.