Reddito di cittadinanza, non serve fare domanda: «Verrà lo Stato da voi…»

lunedì 22 ottobre 18:17 - di Redazione

Non si dovrà presentare la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza. Niente file agli sportelli, ci penserà direttamente lo Stato a individuare i soggetti che ne hanno diritto. A spiegarlo è stata ieri il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finane Laura Castelli dal palco di Italia 5 Stelle a Roma. «Il reddito è una misura che cambierà il modo di pensare – ha sottolineato -. E’una rivoluzione culturale ” perché non bisognerà più “andare a chiedere allo Stato: fammi la cortesia».

Castelli ha illustrato la modalità con cui la misura sarà erogata. «Non sarà il cittadino – ha dichiarato – che dovrà vagare chiedendo: ‘scusi ma io ho diritto al reddito?’. Sarà lo Stato a venire da voi e a dirvi: voi avete diritto al reddito. Per troppo tempo questo non è successo», ha rimarcato il sottosegretario. «È un nuovo paradigma, lo Stato – ha continuato – ti prende per mano, ti accompagna e ti ridà dignità e la dignità ti permette di rimetterti in piedi, di formarti e anche domani di fare un lavoro che non avresti mai immaginato di fare».

Sarà davvero così? E soprattuttto chi garantirà il cittadino che il reddito finirà nelle tasche di chi ne ha davvero bisogno? Lo Stato?

 

Commenti

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  • Clerico Enzo 23 ottobre 2018

    Le organizzazione mafiose si staranno già organizzando da tempo per accedere al reddito di cittadinanza. Per tutti i loro affiliati che non hanno un contratto di lavoro regolare (perchè sono a libro paga della mala)

  • puligiac 23 ottobre 2018

    Amici miei. Ma vi ricordate la famosa frase che dice così: ” Fatta la Legge, trovato l’inganno!”. Ve la siete ricordata ora? Ebbene, mi rifaccio al commento lanciato da Angela e lo ribalto ai nostri RAGAZZI. Fate attenzione, i famosi furbetti sono davanti alle porte con la mano tesa. Fate attenzione perchè questi si faranno sotto per cercare di rubacchiare alle spalle degli onesti che poi, siamo noi che paghiamo le tasse nazionali, regionali e comunali. Non possiamo pagare pure la tassa….personale!!!!

  • Ferdinando 23 ottobre 2018

    Si sente tanto parlare di questo benedetto reddito di cittadinanza, ma quali sono le prerogative: non aver alcun reddito, oppure si rifanno al reddito riportato dell’ISEE?

  • Fabrizio 23 ottobre 2018

    Come la base ha detto al nostro Matteo in tempi non sospetti, questa cavolata sarà la nostra tomba. Bisognava andare a nuove elezioni subito, quando Di Maio si era già rovinato col suo atteggiamento durante le consultazioni. Il CD avrebbe vinto a man bassa, si sarebbe liberato degli M5S ed avrebbe ben governato senza la palla al piede delle sciocchezze dei grillini. Adesso è tardi. Siamo finiti, purtroppo. E sai quanto ci farà piacere vedere i soldi finire in tasca ai Rom? Preferirei come buona parte degli italiani votare per i pidioti che vedere un euro andare in tasca a quegli schifosi.

  • Mauro 23 ottobre 2018

    E qui casca l’asino: Lo stato deve controllare se a tizio e caio spetta il reddito ma tizio e caio è logico facciano la domanda altrimenti tutto fa pensare che ci potranno essere delle ingiustizie.

  • VINCENZO DE SIMONE 23 ottobre 2018

    CREDO SIA GIUSTO CHE SIA LO STATO A STABILIRE CHI IN REALTA’ NE AVRA ‘EFFETTIVAMENTE BISOGNO. IN QUESTO MODO NON SI POTRANNO ATTRIBUIRE RESPONSABILITA’ PER MANCATO RICONOSCIMENTO AD UN ENTE DI PATRONATO OPPURE A DEI FUNZIONARI COMUNALI INCAPACI O FAZIOSI. SARA’ LO STATO IN PRIMA PERSONA A RIMETERCI CREDIBILITA’.

  • carla 23 ottobre 2018

    Sono molto scettica sul reddito di cittadinanza, meglio andare avanti e rafforzare i Centri per l’impiego.

  • Arcangelo Perrini 23 ottobre 2018

    Credo sia una sparata pubblicitaria, perché presumo sia sempre sotto la responsabilità del ricevente ritirare l’assegno di cittadinanza, per cui, data la obiettiva complessità della economia sommersa ( lavoro in nero o arte di arrangiarsi ), sarà da incubo per il cittadino italiano dalla nascita accettare a cuor leggero questo aiuto che potrebbe costar caro in un momento successivo. Apprezzo comunque la novità dello Stato che ti cerca per pagarti.

  • Angela. 23 ottobre 2018

    Sarebbe auspicabile che fosse lo stato ad individuare chi ha bisogno del reddito,sperando di non dimenticare chi ha davvero bisogno a favore magari del solito furbetto che finge di essere povero e poi si scopre ,solo dopo, che non lo è.