Reddito di cittadinanza, la Lega: «Nessuna tensione con i Cinquestelle»

«Il caos dei mercati» è colpa del «reddito di cittadinanza». Anzi, no. Che le Borse a picco e lo spread a quota 300 stiano innervosendo la maggioranza  giallo-verde è comprensibile. Lo è molto meno il fatto che in una situazione del genere la lingua di due esponenti politici di primo piano come il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari ed il suo omologo del Senato, Massimiliano Romeo corra più veloce del cervello, costringendoli nel giro di pochi minuti ad una rettifica chiarificatrice.

Molinari: «Mai detto che lo spread è causato dai 780 euro»

Tutto si consuma davanti al portone principale di Palazzo Chigi con Molinari e Romeo appena usciti dall’incontro con il premier Conte. Lì stazionano i giornalisti e i due capigruppo non si sottraggono alle domande di rito. Che, ovviamente, cadono sulle sui contenuti della manovra economica del governo e sulle fibrillazioni in atto sui mercati. È Molinari a lasciare di stucco i cronisti quando sciorina il proprio di punto di vista: «Tutto il caos dei mercati nasce dal reddito di cittadinanza che ancora non si sa cosa sia. Le varie ipotesi di flat tax e quota 100 sono state studiate con diverse declinazioni, invece l’elemento che manca di capire in cosa consiste è il reddito di cittadinanza: la platea, quale sarà il meccanismo». Più sfumato Romeo, che qualche perplessità la esprime sulla «riforma dei centri dell’impiego». Sono meccanismi, precisa, «che ancora non conosciamo». Ci tiene però a puntualizzare come l’erogazione di 780 euro «non sia una misura assistenzialista» smentendo i ventilati tagli alla sanità per le coperture finanziarie. «Su questo – concede – ha ragione Di Maio quando dice che a volte si fa terrorismo mediatico».

«Faremo tutto: flat tax e reddito di cittadinanza»

Passano pochi minuti, il tempo forse di leggere le agenzie di stampa, e Molinari è costretto a correre ai ripari: «Mai detto che lo spread dei mercati è causato dal reddito di cittadinanza. Il senso della mia dichiarazione – assicura – è l’esatto contrario. I mercati non hanno motivo di agitazione ancor prima di capire che misure faremo. Il reddito di cittadinanza, la flat tax e la riforma delle pensioni fanno parte del nostro programma politico di governo che vogliamo realizzare».