Rapallo, scenario apocalittico: il momento del crollo della diga (video)

E’ la città di Rapallo a pagare uno dei conti più alti alla violenta mareggiata che ha colpito la Liguria. “Rapallo si è svegliata questa mattina con il fronte mare completamente devastato. Mai visti danni del genere. A Rapallo non c’è più il porto“, commenta il primo cittadino Carlo Bagnasco. Numerose le imbarcazioni che hanno rotto gli ormeggi e si sono schiantate a terra. Distrutta anche la strada litoranea che da Santa Margherita conduce a Portofinoa scena dell’area portuale di Rapallo e del lungomare ha contorni apocalittici dopo l’ondata di maltempo eccezionale che ha funestato la Liguria.

“Questo è il nostro Ponte Morandi”, ha commentato il sindaco Carlo Bagnasco, che attende l’arrivo del presidente della Regione Giovanni Toti e dell’assessore Giacomo Giampedrone. Occorre rimboccarsi le maniche. Decidere come sgombrare i relitti e poi pensare ai danni immensi; alla ricostruzione della diga e del porto in intesa col demanio e concessionari; potrebbe essere ampliata la concessione. A parlare devono essere le parti interessate. Per Rapallo in ogni caso, con il porto Carlo Riva in quello stato, un grave colpo al turismo. Anche negli altri centri del Tigullio ci sono danni enormi lungo le coste.

Decine di superyacht, motoscafi e barche a vela sono state schiantate sulla scogliera del lungomare, intorno a quella dell’antico castello e sulla spiaggia. La diga del porto turistico Carlo Riva della città ligure è in parte crollata a causa della violenza della mareggiata, ieri, e di lì è cominciata una sequela di danni. Molte imbarcazioni, di proprietà di alcuni dei più noti imprenditori italiani e stranieri, hanno rotto gli ormeggi finendo a terra. Anche uno yacht di proprietà della famiglia Berlusconi è tra le barche affondate a Rapallo. La conta dei danni è appena aperta: si parla di vari milioni di euro.

Portofino isolata

Ma non è finita qui. Portofino è isolata. «Non si è mai vista una cosa simile. Il mare è stato una furia, qualcosa di incredibile». Così il sindaco di Portofino, Matteo Viacava, dopo la mareggiata che ha cancellato la strada provinciale 227 di collegamento tra Santa Margherita Ligure e Portofino lasciando uno dei borghi più famosi al mondo isolato e raggiungibile al momento solo via mare, qualora le condizioni lo permettano. La furia delle onde si è abbattuta con incredibile forza sulla strada panoramica. Lo stesso sindaco è stato impegnato durante la serata di ieri anche nello spegnimento dell’incendio che ha visto coinvolte alcune sale del Comando della Capitaneria di Porto del Borgo. “Tutta Portofino, tutti i ragazzi del paese – spiega – hanno tirato su le maniche e si sono divisi tra la piazza, i moli e la 227 per prestare aiuto dove serviva. Siamo uniti, siamo forti. Non sono il sindaco di Portofino, sono un portofinese e sono fiero e orgoglioso di esserlo perché tutti insieme ci siamo uniti e per davvero abbiamo evitato il peggio”.