Rampelli a Mattarella: “La protezione umanitaria non rientra negli accordi internazionali”

«Con il dovuto rispetto per la massima carica dello Stato, mi permetto di segnalare che la cosiddetta “protezione umanitaria” non rientra negli accordi internazionali». È quanto dichiara il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, riferendosi alla dichiarazione di Mattarella. Nella sua lettera al premier Conte, il presidente della Repubblica contestualmente all’emanazione del decreto legge su migranti e sicurezza, ha ricordato che «l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali».

Rampelli evidenzia un’anomalia tutta italiana

«Mentre sul fronte del rispetto dell’asilo politico – prosegue il vicepresidente della Camera – non si può derogare al principio sancito dall’articolo 10 della Costituzione. La “protezione umanitaria” di fatto si configura come un permesso di soggiorno straordinario, totalmente slegato da condizioni di pericolo dell’immigrato, è un’anomalia tutta italiana che va oltre le protezioni previste dagli accordi internazionali e dalla nostra Carta. La si può condividere o meno – conclude Rampelli – non le si può stravolgere la natura».