Rampelli: «L’Europa non può fare a meno dell’Italia. Basta sottomissioni»

«In questi anni l’Italia ne ha subite di cotte e di crude dall’Europa, e gli insulti di Macron sono solo l’ultimo degli attacchi pretestuosi rispetto a quanto detto già dagli eurocrati nei nostri confronti. Per uscire dall’angolo senza drammatizzare ritengo che ogni tanto una stoccata a chi ci insulta o minaccia serve a far capire che non abbiamo più voglia di essere sottomessi». Così  Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, ospite a Coffee Break su La7.

«L’Europa – ha aggiunto il deputato di Fratelli d’Italia –  non può fare a meno dell’Italia e da tempo è in corso una guerra di conquista che non si materializza con l’invasione dei confini da parte dei carri armati, ma attraverso l’Opa franco-tedesca sulle nostre aziende in difficoltà, anche sugli asset strategici. Alcuni Stati fondatori puntano a marginalizzare e dominare l’Italia sul piano sia politico che economico». Per far cessare l’attuale status di sudditanza e recuperare autorevolezza e sovranità – ha continuato Rampelli – si deve reagire alle provocazioni. Le dichiarazioni di Moscovici o di Jünker non sono solo di cattivo gusto, ma rappresentano una minaccia perché condizionano i mercati. Punzecchiarli con battute feroci non sarà elegante per i funghetti della diplomazia, ma è legittima difesa»