Rampelli da applausi: «Mai più parole inglesi tra le carte della presidenza»

venerdì 19 ottobre 12:56 - di Angelica Orlandi

Sempre quel brutto vizio di inzeppare i documenti di parole straniere. Che non accada mai più. Da applausi l’intervento di Fabio Rampelli. Si stava apprestando a presiedere l’assemblea di Montecitorio, quando qualcosa lo ha profondamente irritato. Mentre stava leggendo le carte che gli uffici della Camera redigono per il presidente di turno, Rampelli ha avuto un sussulto: legge la parolina che vi trova scritta, “performances” ma un attimo dopo si  blocca e dice «prestazioni». Poi l’appello deciso: «Siccome ci troviamo nel Parlamento italiano e non nella Camera dei lord, i testi devono essere scritti in italiano». Si giustificano dicendo che si tratta di un termine usato dall’Inps che la Camera non può modificare. Ma Rampelli è categorico, Inps o non Inps. E ha replicato: «Dovete modificare tutto ciò che arriva in Parlamento con parole straniere. Non voglio più vedere vocaboli inglesi tra le carte della presidenza».

Un po’ di sacrosanto sovranismo linguistico alla Camera è un atto dovuto per rispetto alle istituzioni italiane, alla lingua italiana. Rampelli ha sempre avuto a cuore la sua tutela, tanto che nel marzo scorso Fratelli d’Italia ha presentato  due disegni di legge, uno dei quali costituzionale, alla Camera. In essi si chiede di «salvaguardare la lingua italiana come patrimonio prezioso da tutelare», riconoscendole lo status di idioma «ufficiale della Repubblica». Nei testi si chiede anche l’istituzione di un “Consiglio superiore” contro l’abuso delle lingue straniere. Un fenomeno che ha superato i limiti, sconfinando perfino all’interno di leggi e decreti italiani: jobs act, spending review, split payment. Ha ragione Rampelli, non se ne può più.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Aldoo 23 ottobre 2018

    Era ora che qualcuno oltre che al compassato duce riprrndesse in mano il parlare in italiano cosi che tutti possano difendersi da un inglese maccheronico e incomprensibile

  • Timoteo Pernici 21 ottobre 2018

    Concordo con l’On. Rampelli

  • Manar 20 ottobre 2018

    Fialmente, era ora che qualcosa di importante si muovesse. Bravo On. Rampelli.
    Basta con questa moda idiota e dannosa dell’inglese, siamo in Italia parliamo italiano

  • Massimiliano 20 ottobre 2018

    Era ora che qualcuno si rendesse conto che la nostra lingua è la lingua più bella del mondo. BRAVO RAMPELLI!

  • Angela 20 ottobre 2018

    SONO TOTALMENTE D’ACCORDO!!!

  • Lisetta Serra 20 ottobre 2018

    Finalmente qualcuno che rispetta il nostro paese. Avanti così .

  • lorenzo Massaro 20 ottobre 2018

    E NON SIAMO NEANCHE IN INGHILTERRA O ALTRO… SIAMO IN ITALIA E DOBBIAMO PARLARE E SCRIVERE IN ITALIANO.

  • maurizio giannotti 20 ottobre 2018

    Mi compiaccio ed approvo quanto detto dall’on. Rampelli. Se gli scrivani della Camera, abituati alle sceneggiate boldriniane, hanno farcito le loro espressioni di inglesismi, ebbene tornino ad apprendere la lingua italiana. Ovviamente quella corretta, non certo quella che utilizzava i termini di Ministra, Sindaca e altre amenità del genere!!!

    • Giampietro Zilio 20 ottobre 2018

      Perfettamente d’accordo!!!

  • Leonardo 20 ottobre 2018

    Finalmente bravo Rampelli

  • Agostino 20 ottobre 2018

    La nostra lingua é bellissima e armoniosa perché sporcarla con parole inglesi? Bravo Rampelli

  • sergio la terza 20 ottobre 2018

    Era ora che qualcuno protestasse.Forzare la difesa della nostra LINGUA.

  • 20 ottobre 2018

    Finalmente uno che si batte per un diritto della lingua italiana in tutte le sue forme ed espressioni.
    L’ detto più volte in vari commenti e finalmente si da corso alla conoscenza delle parole per tutti i cittadini italiani.

  • abramo de angelis 20 ottobre 2018

    Grande, grandissimo e’ ora di finirla, siamo italiani e non capisco come mai si e’ permesso uno scempio del genere

  • Luigi 20 ottobre 2018

    Finalmente sono stufo di sentirmi all’estero vivendo in Italia, grazie.

  • Daniela Franceschin 20 ottobre 2018

    Impariamo dai francesi che si sono inventati pure il nome per il computer, ORDINACTEUR…..Abbiamo una lingua meravigliosa, cerchiamo di conservare questo patrimonio!!!!

  • Aldo Barbaro 20 ottobre 2018

    Finalmente.Basta con gli inglesismi. Memento: “latinus sum,latine loquor”!

  • Guido955 19 ottobre 2018

    Finalmente. Un sentito ringraziamento.

  • Filippo 19 ottobre 2018

    Rampelli fa bene ad imporsi . Ora Boldrini e Fedeli daranno battaglia
    Loro , con la lingua italiana fanno a cazzotti .

  • Filippo 19 ottobre 2018

    Rampelli fa bene ad imporsi .
    Ora daranno battaglia Boldrini e Fedeli che con la lingua italiana
    fanno a cazzotti…….

  • Laura Prosperini 19 ottobre 2018

    DA APPLAUSI A SCENA APERTA
    Bravo Rampelli speriamo che a questo seguano i…fatti.
    Via l’Inglese dall’Italia studiamo ed impariamo meglio la nostra meravigliosa e ricchissima lingua

  • Giuseppe Tolu 19 ottobre 2018

    Uno a zero e palla al centro. Bravo Rampelli

  • Giuseppe La Porta 19 ottobre 2018

    Bravissimo Rampelli sottoscrivo