Putin: “Ma quale attivista, Skripal è solo uno spione e un traditore nato”

Il presidente Vladimir Putin ha definito “bastardo” e “traditore della patria” l’ex agente russo Sergei Skripal, avvelenato con la figlia lo scorso 4 marzo a Salisbury. “Questo Skripal è solo un traditore. È stato catturato e punito, ha trascorso cinque anni in prigione, lo abbiamo rilasciato, è andato in Gran Bretagna e ha continuato a collaborare e consigliare i servizi segreti” britannici, ha accusato il leader del Cremlino al forum sull’energia a Mosca. Secondo Putin, “alcuni media vogliono dipingere Sergei Skripal come un attivista dei diritti umani, ma in realtà lui è semplicemente una spia, un traditore della patria, una canaglia”. Nei giorni scorsi si è appreso che Sergei Skripal avrebbe lavorato per quattro servizi segreti di paesi membri della Nato. A dare la notizia è stato Focus citando un dipendente di alto rango dell’Allied Command Counterintelligence (ACCI), l’agenzia di controspionaggio dell’Alleanza Atlantica. Stando alla pubblicazione Skripal avrebbe consegnato a metà del 2016 ai servizi segreti estoni a Tallinn indizi tanto precisi da consentire l’individuazione di tre spie dei servizi moscoviti, tra loro un ufficiale di origine russa dell’esercito estone e suo padre. Lo stesso Skripal, sopravvissuto pochi mesi fa ad un tentativo di avvelenamento con la figlia Yulia in Gran Bretagna avrebbe consegnato informazioni esplosive ai servizi segreti spagnoli CNI, anche relativi a contatti tra la mafia russa sulla Costa del Sol e politici e funzionari a Mosca. Già a maggio, una rivista ceca aveva reso noto che Skripal aveva continuato a tenere – dopo il suo arrivo nel Regno Unito – contatti con i servizi segreti occidentali e che – con la mediazione del servizio britannico M16 – nel 2012 si era recato a Praga. E in quell’occasione, la rivista ceca Respekt scrisse: “Per quanto sia stato solo poco tempo qui, sembrerebbe che il suo viaggio sia stato vantaggioso per i servizi segreti locali”.