Putin ci dà una mano: «Disposti ad acquistare titoli italiani»

giovedì 25 ottobre 16:07 - di Tito Flavi

All’indomani dell’incontro a Mosca tra il premier Conte e il presidente Putin, ci si interroga sulla reale portata della missione moscovita del presidente del Consiglio. Al netto delle questioni più specificamente  politiche, la preoccupazione principale è di tipo economico-finanziario: la Russia è disposta ad acquistare titoli italiani in tempi di spread minaccioso? Conte ha smentito che il suo viaggio in Russia fosse diretto a battere cassa per i Btb. Le cose però starebbero diversamente. Secondo varie indiscrezioni e secondo quanto emerge, indirettamente, dalle dichiarazioni ufficiali, sembra che Mosca sia effettivamente disponibile a darci una mano sul fronte del debito.

Vale la pena ricordare -secondo quanto si annota su La Stampa – che l’ipotesi del “soccorso russo” alle disastrate casse pubbliche italiane circola da quando il ministro degli Affari Ue Paolo Savona l’aveva accennata, lo scorso agosto, come alternativa allo scudo sul debito italiano che la Banca centrale europea farà venire meno. Consapevole della sfibrante sfida che è in corso tra Roma e la Commissione Ue, Putin ha ammesso esplicitamente  che «non c’è nessuna remora politica all’acquisto dei vostri titoli di Stato», perché, aggiunge, « l’Italia ha basi economiche molto solide». Nella delegazione italiana notano che il capo del Cremlino elencando la disponibilità finanziaria del fondo (7-8 miliardi al mese) aggiunge anche i 400 miliardi che ha in pancia la Banca centrale russa, altro potenziale acquirente per dare una mano al governo italiano. Staremo a vedere se, alla fine, zar Vladimir ci vuole veramente bene…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • gdetoffoli@yahoo.it 26 ottobre 2018

    Chi, come la Russia ha fondi europei non tanti,(non sono scemi,) in mano può, volendo, intervenire vendendo quelli che ha degli altri stati (aumentando il loro rating come fece pochissimo tempo fa la Bundersbank tedesca vendendo in una sola mattina dieci milioni di titoli italiani, e addirittura con il ricavato comprare i nostri.) Si può modellare una statua costruendola o svuotando dell’eccesso di un blocco di marmo Anche la finanza è guizzo intuitivo sapendo come fare.. Ad esempio possiamo vendere i miliardi di crediti che abbiamo in giro per aiuti ad altri ! E’ da str—i ? Si, ma nemmeno tanto, se sono in mare ed ho una ciambella… me la tengo !

  • maurizio.pierleoni@gmail.com 26 ottobre 2018

    I fondi russi non hanno danari per comprare abbastanza. La nostra Italia non ha valutazione atta ad essere comprata dai fondi russi(in realtà ! solo).Peccato

  • emyraffo1957@libero.it 26 ottobre 2018

    Sii Lo Zio Vladimir è un uomo molto .ma molto intelligente e fara le scelte giuste.

  • gdetoffoli@yahoo.it 26 ottobre 2018

    Chi può curare i suoi interessi meglio di chi ne ha la necessità ? Da quando quella banda di criminali finanziari -tutta banda rossa, bandiere rosse, cgil, ed escrementi acclusi, forse già allora a connivenza sorossiana ci hanno depredato le banche migliori, guardacaso ‘il Mortadella’- ci ha infilato nell’euro come moneta sostenendo la teoria di una miglior difesa dell’Italia e s’è visto !!! Il paese ha visto ridurre la sua capacità di sopravvivenza con una discesa verticale. Ci vogliono solo per spennarci meglio come hanno fatto fino a ieri con Renzi, Gentiloni, PD Napolitano-Mattarella e l’ombrello aperto dei vescovi e della chiesa cattocomunista. Se il popolo potesse presentare il conto a quella feccia ancora in essere che, come sua tradizione preferisce frutta e verdura, probabilmente svuoterebbe un pochino di quel meridione parassitario e tutta la classe politica di riferimento con metodi alla Polpot. Però come dice junker, siamo l’Italia ! Dal momento che nel suo piccolo il popolo ha battuto un colpo – finalmente liberati dal napoletano, siamo caduti nella brace del siciliano ma le elezioni e quel genio del Salvini è riuscito a farsi la fidanzata con Conte quale ‘officiante’ e questo strano connubio, percorrendo in nuovo modo un futuro tragitto; o l’UE si accoda a noi o noi dobbiamo imporre il cambiamento del modo di stare insieme, magari all’americana, come federazione fra stati ma così l’esperienza è conclusa ! Mani libere, ritorno alla sovranità moneta stampata dal paese e non da una zecca di stato di privati come era prima (in stile massonico sorossiano) Riaprire i forzieri dell’oro e mettere in moto una locomotiva quasi spenta facendo SOLO i nostri interessi e se dobbiamo dire quanto devono essere dritte o piegate le banane lo diciamo da noi e gliele lubrifichiamo col grasso di Colonnata che ci hanno proibito di produrre tanto per uccidere una delle mille tradizioni vincenti del paese, insieme a formaggi ecccccc.

  • avv.ballicu@katamail.com 25 ottobre 2018

    io sostengo da tempo , vedi “idee machiavelliche per uscire dalla crisi ” pagine srl editore, che l’italia dovrebbe uscire dalla ue e dalla nato ed allearsi politicamente, economicamente e militarmente con la russia, entrando a far parte dell’unione euroasiatica, una comunità economica i cui membri non sono colonie della russia ma solo amici e partner commerciali