Putin ci dà una mano: «Disposti ad acquistare titoli italiani»

All’indomani dell’incontro a Mosca tra il premier Conte e il presidente Putin, ci si interroga sulla reale portata della missione moscovita del presidente del Consiglio. Al netto delle questioni più specificamente  politiche, la preoccupazione principale è di tipo economico-finanziario: la Russia è disposta ad acquistare titoli italiani in tempi di spread minaccioso? Conte ha smentito che il suo viaggio in Russia fosse diretto a battere cassa per i Btb. Le cose però starebbero diversamente. Secondo varie indiscrezioni e secondo quanto emerge, indirettamente, dalle dichiarazioni ufficiali, sembra che Mosca sia effettivamente disponibile a darci una mano sul fronte del debito.

Vale la pena ricordare -secondo quanto si annota su La Stampa – che l’ipotesi del “soccorso russo” alle disastrate casse pubbliche italiane circola da quando il ministro degli Affari Ue Paolo Savona l’aveva accennata, lo scorso agosto, come alternativa allo scudo sul debito italiano che la Banca centrale europea farà venire meno. Consapevole della sfibrante sfida che è in corso tra Roma e la Commissione Ue, Putin ha ammesso esplicitamente  che «non c’è nessuna remora politica all’acquisto dei vostri titoli di Stato», perché, aggiunge, « l’Italia ha basi economiche molto solide». Nella delegazione italiana notano che il capo del Cremlino elencando la disponibilità finanziaria del fondo (7-8 miliardi al mese) aggiunge anche i 400 miliardi che ha in pancia la Banca centrale russa, altro potenziale acquirente per dare una mano al governo italiano. Staremo a vedere se, alla fine, zar Vladimir ci vuole veramente bene…