Picchiato e rapinato Grilli, ministro dell’Economia del governo Monti

lunedì 8 ottobre 19:02 - DI Davide Ventola

L’ex ministro dell’Economia Vittorio Grilli è stato vittima di una rapina, in pieno giorno,  a Ponte Milvio a Roma. Sul caso indaga la polizia dopo la denuncia presentata al commissariato Villa Glori. Secondo quanto ricostruito, Grilli sarebbe stato rapinato da due persone, che dopo averlo aggredito e immobilizzato gli hanno tolto l’orologio che aveva al polso, un Jaeger Lecoultre, con cinturino in pelle, del valore di circa 15mila euro.

La rapina è avvenuta a pochi passi da Ponte Milvio

La rapina è avvenuta a pochi passi da Ponte Milvio

Grilli ha tenuto a precisare che i rapinatori erano italiani

Secondo la ricostruzione del Messaggero, l’ex ministro del governo Monti stava accompagnando la figlia da un’amica. I fatti sarebbero avvenuti intorno alle 15.20. Sceso dalla sua vettura, Grilli, 61 anni, è stato aggredito alle spalle, poco prima che citofonasse, da un individuo con il volto travisato. L’aggressore, forse per guadagnare tempo per la fuga, ha scaraventato la vittima a terra e si è allontanato a bordo di uno scooter guidato da un complice. La figlia di Vittorio Grilli è rimasta incolume. Grilli ha tenuto a precisare nella sua deposizione che gli aggressori, a suo giudizio, erano entrambi italiani. Come abbia fatto ad avere questa assoluta certezza resta un mistero.

Grilli, dai Ciampi boys a Monti

Bocconiano, milanese, classe ’57, ha un passato da docente universitario tra gli Stati Uniti e Londra. Grilli è stato uno dei Ciampi boys. Al ministero dell’Economia ha ricoperto tutti i principali incarichi. È stato Ragioniere Generale dal 2002 al 2005, poi direttore generale del Tesoro. Fino alla carica di viceministro con il governo tecnico di Monti e quindi ministro dal luglio 2012 fino alla fine della legislatura.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • lupodimare20@yahoo.com 14 ottobre 2018

    Se fossero stati extracomunitari,non erano rapinatori,ma lavoratori nell’esercizio delle loro manzioni,perchè era l’unico modo per guadagnare!

  • loredanacairo64@gmail.com 13 ottobre 2018

    Se non ha parlato come fa ad affermare che erano italiani ? Questa è discriminazione contro gli italiani